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Il Prof. Luigi AMADUCCI, Direttore del Progetto Finalizzato Invecchiamento del CNR, dopo una esperienza di ricerca ad Harward, dove si era occupato di malattie demielinizzanti, argomento del quale si è interessato per tutta la sua vita, dal 1975 è stato Direttore della Cattedra di Neurologia dell’Università di Firenze. Quando questa è entrata a far parte del Dipartimento di Scienze Neurologiche, il Prof. Amaducci è stato nominato Direttore per due mandati. Delegato del Rettore per i problemi della ricerca scientifica, ha ricoperto anche la carica di Pro-Rettore .
Intensa e prestigiosa è stata la sua attività nell’ambito della Comunità Europea. Essa è iniziata nell’ambito dell’EURAGE, organizzazione che negli anni 80 ha rappresentato il primo tentativo di coordinare la ricerca preclinica e clinica europea sull’invecchiamento, di cui è stato coordinatore, ed è proseguita con la sua nomina a Delegato Nazionale per il Progetto BIOMED I (1991-94) e riconfermato per il BIOMED II (1995-98).
Il Prof. Amaducci non ha mai dimenticato, pur avendo molti impegni politici e organizzativi, di essere innanzitutto un "ricercatore" ed un "clinico", come dimostrato dal gran numero di pubblicazioni scientifiche prodotte dalla sua Scuola. Ha saputo educare al rigore scientifico i suoi collaboratori, dando loro la possibilità di ottenere brillanti risultati, come i fondamentali contributi nel settore della genetica della Malattia di Alzheimer, le numerose collaborazioni internazionali e le pubblicazioni su Nature e Science. Il prestigio del Prof. Amaducci nella Neurologia Italiana lo aveva portato lo scorso anno ad essere eletto Presidente della Società Italiana di Neurologia. La sua competenza nello studio delle demenze è stata riconosciuta a livello internazionale, con la nomina a Presidente del Gruppo di ricerca sulle demenze della Federazione Mondiale di Neurologia.
Accanto agli impegni accademici va ricordata l’attività svolta nel CNR, come membro del Comitato per le Scienze Biologiche e Mediche per due mandati, fra il 1970 e il 1980. E’ stato coordinatore del Sottoprogetto "Malattie del Sistema Nervoso" del Progetto Finalizzato "Medicina Preventiva". Nell’ambito dell’accordo bilaterale CNR-NINCDS/NIH è stato coordinatore delle Clinical Neurosciences e dell’Area Biology and Medicine. Infine, è stato proponente e coordinatore del Progetto Strategico "Basi biologiche del sistema nervoso".
Il suo impegno più significativo degli ultimi anni è stata la promozione e la direzione del Progetto Finalizzato Invecchiamento. Il Progetto rappresenta il maggiore sforzo che la ricerca italiana abbia sinora fatto per contribuire alla conoscenza del processo di invecchiamento nei suoi aspetti biologici, patologici, sociali ed economici. La dedizione del Prof. Amaducci è stata rivolta soprattutto allo Studio Epidemiologico Longitudinale - ILSA, primo ed unico in Italia condotto su un campione nazionale rappresentativo della popolazione anziana. I primi risultati sono stati pubblicati su International Journal of Epidemiology. Lo Studio ILSA ha evidenziato aspetti che al Prof. Amaducci erano particolarmente cari, come il rapporto tra stato di salute e fattori socio-economici, quali la scolarità. Egli sosteneva con fermezza non solo l’importanza scientifica di questi dati, ma soprattutto la loro rilevanza come base per la pianificazione ed il monitoraggio dei servizi sociali e sanitari. In questa prospettiva aveva coordinato la preparazione dello Studio di fattibilità per la prosecuzione delle ricerche intraprese nel primo Progetto Finalizzato Invecchiamento.