Studio normativo nella popolazione anziana italiana del Mini Mental State Examination. E.Magni, G.Binetti, A.Bianchetti, R.Rozzini, M.Trabucchi Mini-mental state examination: a normative study in Italian elderly population European Journal of Neurology 3:1-5, 1996 Il Mini Mental State Examination (MMSE) di Folstein e coll (Journal of Psychiatric Research, 1975) è un test ampiamente utilizzato nella valutazione delle funzioni cognitive dei soggetti anziani. La ragione di questa ampia diffusione in ambito sia clinico che di ricerca risiede nel fatto che la somminstrazione richiede solo pochi minuti e che il MMSE è attendibile nel determinare il grado del deficit cognitivo e nel seguire la progressione di una condizione di demenza. Molti studi hanno tuttavia messo in luce i limiti di questo strumento. Uno dei problemi dell'uso del MMSE nella popolazione anziana è la forte influenza che le variabili demografiche, quali l'età e l'educazione, esercitano sui punteggi ottenuti al test. Per controllare l'effetto di queste variabili, aumentando la sensibilità e specificità del MMSE nella definizione dei problemi cognitivi, sono stati condotti numerosi studi negli anni passati. La disponibilità di punteggi aggiustati permette inoltre una migliore comparazione dei dati ottenuti in studi trasversali su popolazioni di differenti età e livelli di scolarità. Gli unici dati di questo tipo fino ad ora disponibili erano quelli di uno studio condotto su una popolazione con età compresa fra 20 e 79 anni, nella quale la popolazione ultrassesantacinquenne (qualla nella quale la demenza è più frequente) era rappresentata da soli 204 soggetti (su un campione totale di 906) (Measso et al, Developmental Neuropsychology, 1993). Con lo scopo di ottenere dati normativi del MMSE su un'ampia popolazione italiana di soggetti ultrasessantacinquenni residenti al domicilio è stato condotto uno studio, che ha coinvolto tre comuni dell'Italia del Nord (Ospitaletto e Coccaglio in provincia di Brescia e Tirano in provincia di Sondrio). L'89.6% della popolazione residente al domicilio nei limiti di età considerati è stata intervistata da assistenti sociali istruite alla somministrazione del MMSE tra il 1992 ed il 1994. In questo modo sono stati complessivamente valutati 1169 ultrasessantacinquenni. I soggetti con un punteggio del MMSE inferiore a 21 sono stati esclusi dalle ulteriori analisi per minimizzare l'eventuale presenza di casi di demenza. Il campione finale è perciò rappresentato da 1019 anziani. La versione del MMSE utilizzata per lo studio normativo prevede il richiamo delle tre parole "casa", "pane" e "gatto"; nell'item in cui si chiede al soggetto di ripetere una frase è stata utilizzata l'espressione "sopra la panca la capra campa" e per la ripetizione di una parola al rovescio è stata utilizzata la parola "carne". Per le altre parti del test la vesrione adottata non differisce da quella originale. Il campione selezionato aveva un'età media di 75.4±5.4 anni ed un livello medio di scolarità di 5.2±2.5 anni. 350 soggetti (34.3%) erano uomini e 769 (65.7%) donne. Il punteggio medio ottenuto in questa popolazione è stato di 27.0±2.4. Per valutare l'effetto indipendenete di età e scolarità è stato utilizzato un modello di regressione multipla lineare (metodo enter). Il risultato di questa analisi ha mostrato che l'età era significativamente ed inversamente correlata con il punteggio al MMSE (b= -0.27, P<0.0001), mentre la scolarità era positivamente correlata (b= 0.22, P<0.0001). Il sesso non è risultato significativamente associato al punteggio del MMSE. La distribuzione dei punteggi ottenuta per ogni quinquennio di età è simile a quella ottenuta in studi analoghi. Per ottenere un modello statistico in grado di predire, sulla base dell'età e della scolarità, il punteggio al MMSE, le due variabili sono state incluse in una regressione multipla non lineare utilizzando la formula presentata ai piedi della tabella 1. Il modello utilizzato è in grado di spiegare il 16% della varianza dei punteggi. La tabella 1 mostra i coefficienti di aggiustamento del MMSE grezzo per ogni intervallo di età e livello di scolarità. Il MMSE è ampiamente utilizzato in ambito neuro geriatrico per la valutazione dello stato cognitivo dei soggetti anziani, sia per motivi clinici che di ricerca. La disponibilità di dati normativi ottenuti su un'ampia popolazione rappresentativa dei soggetti anziani non istituzionalizzati costituisce un sostanziale miglioramento nell'utilizzo del MMSE come strumento di screening del deterioramento cognitivo nella popolazione italiana. I punteggi aggiustati, inoltre, permettono una migliore comparazione dei dati ottenuti da studi trasversali sia su soggetti normali che su soggetti affetti da demenza. L'applicazione dei coefficienti di aggiustamento potrà rappresentare un sostanziale miglioramento dell'affidabilità del MMSE non solo in ambito di ricerca, ma anche in quello clinico. Tabella 1 Coefficienti di aggiustamento del MMSE per classi di età e educazione. Intervallo di età 65-69 70-74 75-79 80-84 85-89 Livello di educazione 0-4 anni +0.4 +0.7 +1.0 +1.5 +2.2 5-7 anni -1.1 -0.7 -0.3 +0.4 +1.4 8-12 anni -2.0 -1.6 -1.0 -0.3 +0.8 13-17 anni -2.8 -2.3 -1.7 -0.9 +0.3 Migliore modello di regressione multipla non lineare per età e scolarità: 2.4 * log10 (93.9 - età in anni) * (scolarità in anni0.29) + 22.1 Il coefficiente va aggiunto (o sottratto) al punteggio grezzo del MMSE per ottenere il punteggio aggiustato.