anno 1° aprile 98 n.1 -
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Quando lessi i ringraziamenti che Davoria Rudolf, ambasciatore croato
in Italia, rivolgeva rappresentati-vamente al Sindaco di Pistoia, Lido
Scarpetti, ed implicitamente anche a me, per l'opera giornalistica effettuata
da un'emittente radiofonica cittadina verso la Croazia ed altri Paesi stranieri,
non potei fare a meno di ricordare che proprio da quella emittente partì
la prima informazione alla cittadinanza sul morbo silente, ma soprattutto
scaturì la promessa di istituire, anche in questa città,
l'Associazione Italiana Malattia di Alzheimer.
"E' per me sempre motivo di grande gioia incontrare questa parte del
volontariato...." commenta l'Assessore ai Servizi Sociali di Pistoia, Gabriella
Baccolini, invitata a fornire un proprio giudizio sull'attività
che la nuova sezione A.I.M.A. produce in collaborazione con il Comune.
Un giudizio generale e bonario, che tradotto dal "politichese" potrebbe
significare: le iniziative progettuali ci sono, quelle di fatto un po'
meno!
La carenza di giuste risorse disponibili, pur nell'ambito di una collaborazione medica e psicologica qualificata, impedisce ancora il completo decollo dell'Associazione verso la sua vocazione più importante: l'assistenza alle famiglie fatta di risposte e di interfacciamento con le istituzioni sanitarie, politiche e di sussistenza sociale. Ciò che è nuovo spesso decolla lentamente, quasi una regola fisiologica; ma altrettanto spesso ciò che ramifica lentamente diventa sinonimo di longevità e solidità. Qualche radice incominca ad avanzare, recentemente l'A.I.M.A. pistoiese e la Croce Verde hanno organizzato, quasi a ribadire la proficua e qualificata collaborazione innanzi citata un interessante ciclo di incontri rivolto alle problematiche mediche e psicologiche della malattia. La demenza, l'incontinenza, i disturbi comportamentali, il disorientamento,
la depressione, l'aggressività, l'agitazione, il vagabondaggio,
l'insonnia, i deliri e le allucinazioni, affluiscono con il malato di Alzheimer
in seno alla famiglia sconvolgendola.
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