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MENSILE DELL'AIMA 
DI FIRENZE
ASSOCIAZIONE ITALIANA 
MALATTIA DI ALZHEIMER

anno 1°  giugno 98  n.3 -  
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Stampa 
stampato a Firenze  
Tipografia "Il Torchio" 
Via della Colonna 13r 

Registrazione 
tribunale di Firenze: 
n.4773 del 23 febbraio 1998 

 
 
 
3/98
anno 1°  giugno 98  n.3 
 
RUBRICHE
L'Avvocato
Curare gli interessi del  malato: il beneficio dell'Interdizione
di Alberto Scatizzi 
 
 
    La malattia di Alzheimer determina con il passare del tempo una incapacità totale di intendere e di volere: pertanto il malato non sarà più nelle condizioni di curare i propri interessi, di riscuotere la pensione o l'indennità di accompagnamento, nè di apporre la sottoscrizione, ad esempio, sul modello della propria dichiarazione dei redditi. 
    Questi problemi possono essere superati ricorrendo alla nomina di un tutore nell'ambito di una interdizione. 

    La procedura non è complessa. 
    E' necessario presentare un ricorso al Tribunale ove il malato risiede ovvero ha i suoi affari principali avvalendosi di un difensore, oppure chiedere che l'iniziativa sia assunta dal Pubblico Ministero. 

    Il Magistrato designato provvederà a fissare un'udienza anche presso l'abitazione del malato, nel caso quest'ultimo sia impossibilitato a spostarsi e, una volta esperito l'esame dell'interdicendo ed ascoltati i parenti, potrà, su richiesta del ricorrente, nominare il tutore. 

    Il tutto entro un periodo di tempo, variabile a seconda dei tribunali, ma che in genere si aggira intorno ai 3-6 mesi dalla presentazione del ricorso per interdizione. 
    Appare opportuno osservare che la pronuncia di interdizione del malato non è un fatto riprovevole bensì utile e necessario. 

    Così come il bambino è rappresentato legalmente dai genitori, il malato d'Alzheimer lo sarà, ma dal familiare designato tutore. Per cui, una volta raggiunto lo stato di incapacità assoluta, il coniuge, i figli e comunque i parenti entro il 4° grado non dovranno esitare ad attivare la procedura per il bene del proprio caro e per tutelare i suoi interessi nei modi stabiliti dalla legge. 
     
     


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