MENSILE DELL'AIMA
DI FIRENZE
ASSOCIAZIONE ITALIANA
MALATTIA DI ALZHEIMER
anno 1° ottobre 98 n.7 -
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anno 1° ottobre 98 n.7
L'EDITORIALE
l'A.I.M.A. e .....gli altri
di Manlio Matera
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L'A.I.M.A.. in Toscana è cresciuta, negli ultimi anni, in maniera
significativa. Per cogliere in pieno il senso di questa crescita, però,
bisogna fare qualcosa di più che contare le nuove sezioni o elencare
progetti e convegni. Consideriamo, ad esempio, quella che per statuto è
l'attività centrale dell'A.I.M.A., e cioè l'offerta di consulenza
e sostegno alle famiglie. Per poter svolgere in modo utile questo compito,
occorre certo una capacità organizzativa che consenta di disporre
di specifiche competenze, ma non basta: l'A.I.M.A., oltre a dare risposte
dirette ai bisogni delle famiglie, deve poter indirizzare queste ad altri
soggetti, servizi pubblici, medici, organizzazioni sociali, che siano in
grado a loro volta di dare risposte competenti ed efficaci, diventando
parte di una rete sociale e sanitaria. Dunque, la crescita dell'A.I.M.A.
non può essere disgiunta dalla crescita della realtà nella
quale essa opera. La diffusione di informazione, le azioni di sensibilizzazione,
la sollecitazione ad attivare forme specifiche di assistenza, che l'A.I.M.A.
svolge sul territorio, sono volte proprio a creare una Risposta di Comunità
al problema Alzheimer.
Un forte segnale dell'efficacia dell'attività svolta in
questa direzione è venuto dalla Celebrazione della V Giornata Mondiale
dell'Alzheimer, che l'A.I.M.A. di Firenze quest'anno ha organizzato in
Palazzo Vecchio, dedicandola a Luigi Amaducci Uomo, Medico, Scienziato.
La manifestazione, che è stata resa possibile grazie alla collaborazione
dell'Amministrazione Comunale di Firenze e della Scuola di Musica di Fiesole,
ha visto la partecipazione di autorità, personalità istituzionali,
rappresentanti del mondo accademico, medici, amici dell'associazione, e
molti amici e collaboratori di Luigi Amaducci, che hanno riempito
il Salone dei Cinquecento la sera del 21 settembre. Forse non erano presenti
molti familiari di malati, ma sappiamo che questo è dovuto alla
difficoltà con cui essi riescono a trovare anche poche ore di libertà,
in una giornata dedicata interamente alla cura del malato. Si è
trattato forse della prima occasione nella quale una manifestazione per
la malattia di Alzheimer ha suscitato una così grande e qualificata
attenzione, dimostrando non solo che la presenza dell'A.I.M.A. in Toscana
è ormai una realtà consolidata, ma anche che è
ormai diffusa nel territorio una profonda sensibilità verso il problema
Alzheimer: dimostrando quindi che l'A.I.M.A. è effettivamente cresciuta.
Ma guai ad abbassare la guardia!
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Last Update 01 / 12 / 1998
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