Logo Lista ITALZ-ARCHIVIO
 
 


MENSILE DELL'AIMA 
DI FIRENZE
ASSOCIAZIONE ITALIANA 
MALATTIA DI ALZHEIMER


 






















anno 1°  nov. -dic. 98  n.8-9 
sped. in abb. post. 45% - 
art.2 comma 20/b 
Legge 662/96 - Filiale di Firenze 

Direttore responsabile:
Manlio Matera

Direttore editoriale:
Giovanni Roselli

Comitato di redazione:
Antonio Bavazzano
Laura Bracco
Patrizia Giannoni
Roberto Isola
Manlio Matera
Paolo Mazzinghi
Mira Moretti
Antonella Notarelli
Giovanni Roselli 
Alberto Scatizzi

Segreteria di redazione:
Patrizia Giannoni

Progetto grafico:
Giovanni Roselli

Grafica e layout:
Giovanni Roselli

Redazione
presso A.I.M.A.
Via Pancaldo 21
Firenze
Tel. e Fax 055.433.187

Stampa
stampato a Firenze 
Tipografia "Il Torchio"
Via della Colonna 13r

Registrazione
tribunale di Firenze:
n.4773 del 23 febbraio 1998


 
8-9/98
anno 1° novembre - dicembre 98  n. 8-9

RUBRICHE
lo Psicologo
RICONOSCERE E COLMARE IL 
"VUOTO" DELLA COMUNICAZIONE
Maria Grazia Frosali


 
    La comunicazione che si svolge tra le persone è una componente essenziale della vita umana e dell'ordinamento sociale ed è un comportamento straordinariamente complesso, formato dal preciso intreccio di un'ampia gamma di interventi eseguiti da chi lo mette in atto.

    Tuttavia siamo così esperti nell'attuarlo che raramente, nella vita di ogni giorno, ci rendiamo conto di tale complessità e solo quando ci troviamo di fronte a condizioni particolarmente difficili, come può essere la comunicazione con persone con deficit delle capacità cognitive e relazionali come nell'Alzheimer, siamo costretti a non considerare più il comportamento interpersonale, fra cui la comunicazione, come un fatto automatico.
    Questo senso di automatismo deriva dal possedere fin dalla nascita strumenti idonei all'interazione sociale con la capacità di inviare e ricevere segnali interpersonali attraverso una grande varietà di modalità sensoriali.

    Pensiamo subito al pianto, poi al sorriso, al contatto corporeo, per arrivare infine al linguaggio, raggiunto nella sua forma completa attraverso una infinita serie di prove ed errori.

    Risulta evidente che la comunicazione interpersonale non si attua solo per mezzo delle parole, ma anche tramite intonazioni vocali e componenti visive manifestate sia dall'espressione facciale che dall'espressione corporea in generale, dai movimenti, dai colori che la pelle può assumere in presenza di varie emozioni, oltre che dagli odori che il corpo può emanare, dall'abbigliamento usato, ecc..

    Tutto si inserisce in regole che fanno parte e del corredo genetico della specie umana e di corredi culturali che danno forma e logica fin dalla nascita al nostro bagaglio personale di conoscenza del mondo.

    Ma a quale alterazione di regole della comunicazione, costruite anche attraverso la libera scelta di situazioni di vita come nella coppia oltre che tramite legami naturali di parentela, si trova di fronte chi improvvisamente si trova coinvolto nella malattia di Alzheimer di un congiunto?

    Quale risposta condivisibile a quelle che all'inizio sembrano solo distrazioni e dimenticanze; ai cambiamenti di umore "senza ragione" con passaggi improvvisi dalla calma alle lacrime o alla rabbia?

    Ai cambiamenti della personalità del malato, che può diventare rapidamente confuso, diffidente e timoroso, alla sua perdita di interesse verso i lavori domestici, le attività professionali e gli obblighi sociali e ad una passività che necessita di consigli ed esortazioni continue?

    Ed è da questo "vuoto" di comunicazione e di relazione interpersonale che si instaura nella coppia malato-familiare, con tutte le implicazioni emotive, cognitive, corporee e relazionali che da esso derivano, che può figliare quel "vuoto" di comunicazione sociale che ci sembra accomuni le famiglie toccate da questa malattia.

    Questo "vuoto" siamo interessati a conoscere, a riconoscere e a colmare.
     

    Oltre il silenzio

    Oltre il silenzio,
    attraverso le ferite
    lasciate dal tempo,
    in sonno racchiuse,
    immagini fluttuanti
    di ricordi ancestrali
    continuano il dialogo
    della vita.
    Oltre il dolore,
    su per galassie 
    inesplorate,
    dove le angosce
    volano via
    e i suoni
    del mondo
    sono nenie
    ovattate
    di tempi remoti.
    Oltre il silenzio,
    l'oblio,
    il nulla?
    La vita.

    Antonella Cagnolini
     


mappa_rientri_15k
Associazioni / Archivio / Collaborazioni /Eventi /Liste / Stampa / Home


[edited by AIMA FI]. Copyright © 1998 by [AIMA]. Last Update 06 / 01 / 1998