AVVENIMENTI

di Hans Peter Orlini
Assessore alle Politiche Sociali
della Provincia di Varese


 

La problematica Alzheimer risulta essere in preoccupante espansione, pertanto la Provincia di Varese ha ritenuto necessario coordinare e dar vita a un progetto articolato costituendo nel dicembre del 1996 un Gruppo Provinciale di Lavoro Alzheimer composto da qualificati rappresentanti delle realtà sanitarie e locali presenti sul territorio della Provincia. Il Gruppo si è attivato allo scopo di avviare una iniziativa concreta ponendosi alcuni obiettivi principali:
 

Al fine di avere un’immagine più completa possibile della situazione della Provincia, nel corso del 1996/97, si è dato avvio a una raccolta di dati presso i “luoghi” ove confluiscono le richieste di assistenza e precisamente:

 
Per ogni specifica realtà è stato predisposto un questionario “ad hoc” che, partendo dal dato di base del monitoraggio della persona anziana sopra i 65 anni di età, ha rispettato i presupposti di facilità di compilazione, essenzialità dei dati richiesti, uniformità di diagnosi.

Il ritorno dei questionari non è stato tuttavia soddisfacente in quanto è stata del tutto carente la risposta dei medici di base e degli Assistenti Sociali delle Aziende Ospedaliere, con la conseguente impossibilità di ottenere un dato epidemiologico complessivo della malattia.

Tuttavia i dati emersi dall’elaborazione dei questionari raccolti sono risultati significativi per quanto concerne l’importanza assoluta del problema nell’accesso ai servizi socio – sanitari in Provincia di Varese da parte degli anziani a fronte di una persistente richiesta di “ricovero” tuttora inevasa dai servizi residenziali o domiciliari. In provincia di Varese, su un totale di 1846 anziani affetti dal morbo di Alzheimer o altre demenze ricoverati nelle strutture di assistenza, solo 60 godono di uno specifico programma assistenziale, mentre gli altri vengono assimilati ai normali ospiti che hanno evidentemente problematiche molto diverse sia dal punto di vista medico sia da quello della vita sociale. I dati forniti dai servizi A.D.I. si impongono all’attenzione sia per il rilievo quantitativo, sia per gli aspetti qualitativi con altissimi indici di efficacia pure in assenza pressochè totale di supportl tecnici e formativi di tipo psico-comportamentale. Questi dati inducono a individuare nell’A.D.I. un servizio sicuramente da potenziare per il futuro. A conclusione del lavoro, il Gruppo Provinciale ha confermato la propria ipotesi di partenza, cioè la consapevolezza che per poter mettere in atto tutte le misure necessarie a risolvere un problema, è indispensabile in primo luogo la conoscenza del problema stesso. Allo scopo di avvicinare i medici di base e le commissioni provinciali invalidi civili affinchè si dotino di sistemi atti alla rilevazione dei dati epidemiologici, utilizzando i codici nazionali in uso per le varie malattie o con altri sistemi più consoni alle specifiche realtà, nell’anno 1999, il Gruppo di Lavoro si è attivato in tal senso, predisponendo una nuova scheda di rilevazione epidemiologica indirizzata ai medici di base e possibili linee guida da utilizzare nella relazione per la richiesta dell’indennità di accompagnamento per i malati affetti da demenza. Al secondo questionario hanno risposto 116 medici di medicina generale che rappresentano un campione di popolazione di 138.806 unità pari al 17% della popolazione totale. L’analisi del risultati ha messo in evidenza l’esigenza di potenziare i servizi di offerta assistenziale quali, in ordine decrescente, i posti letto di sollievo, i Centri Diurni, i posti letto definitivi e l’Assistenza Domiciliare Integrata (A.D.I.). Nel complesso l’indagine ha fornito un quadro attendibile dei bisogni sanitari e assistenziali dei malati di demenza. E’ necessario potenziare i servizi socio-sanitari integrati sul territorio indispensabili ad alleviare un carico assistenziale che grava sulle famiglie. Un momento formativo su tale patologia viene ritenuto necessario inoltre dalla maggior parte dei medici e a tal proposito l’Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Varese si sta attivando in tal senso. Il Gruppo di Lavoro ha il pregio di essere un gruppo in cui non esistono asimmetrie di ruolo nel suo interno ma che intende, nell’ambito di ciascuna competenza, proporre e rendere fattivi questi miglioramenti attesi.

Per una corretta e aggiornata informazione sui servizi attualmente presenti sul territorio provinciale, la Provincia di Varese ha realizzato un opuscolo di indirizzo destinato alle famiglie, diffuso attraverso i Medici di base, le Farmacie, i Centri Sociali, le Associazioni di Volontariato, i Servizi Sociali delle Aziende Ospedaliere e dei Comuni. Per ciò che concerne la Formazione professionale, il Gruppo di Lavoro concorda con la necessità di formare il personale Socio -Assistenziale ASA in servizio attraverso l’attività della Regione Lombardia e il volontariato tramite le Associazioni di volontariato, che già operano in tal senso, quali l’AIMA - Sez. di Varese.

Si è ottenuto, attraverso il finanziamento regionale del Piano Provinciale della Formazione anno 1997/98 uno specifico Corso, in fase sperimentale, dal titolo: “Itinerario interattivo per ASA sulla demenza in anziani ospiti in RSA” della durata di n. 120 ore e conclusosi nel dicembre 1999. A fronte di questa positiva esperienza la Provincia di Varese ha inserito nel proprio Piano della formazione anno 2000/2001, altri interventi formativi quali:

Anno 2000

1. 2a edizione Corso “Itinerario interattivo per ASA sulla demenza in anziani ospiti in RSA”  della durata di 90 ore;

2. Corso di aggiornamento personale ASA  “Strumenti e metodologie per la gestione dei pazienti affetti da Alzheimer”  della durata di 60 ore, gestito dall’Associazione AIMA - Sez. diVarese;

Anno 2001

1. 3a edizione Corso “Itinerario interattivo per ASA in RSA in anziani ospiti in RSA” - della durata di 90 ore.

2. Corso di aggiornamento personale ASA “Strumenti e metodologie per la gestione dei pazienti

affetti da Alzheimer”  - della durata di 60 ore, gestito dall’Istituto Comi di Luino.
 

Infine, allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica, la Provincia di Varese, in collaborazione con il Gruppo Provinciale di Lavoro Alzheimer e con il patrocinio della Regione Lombardia e dell’Università degli Studi dell’Insubria, ha organizzato un convegno provinciale sulla tematica, rivolto a tutte le istituzioni pubbliche e private che operano nel settore, dal titolo: “La malattia di Alzheimer - quali interventi per una più efficace risposta ai bisogni sanitari e assistenziali”, fissato per il 9 maggio 2000 presso la Sala Convegni di Villa Recalcati – P.zza Libertà 1 – Varese.
 

 
 
I Servizi presenti in Provincia di Varese

 
 
 
AMBULATORI E STRUTTURE  DI DEGENZA OSPEDALIERE

OSPEDALE DI CIRCOLO DI VARESE
Viale Borri n. 57
“Ambulatorio di Neurologia Clinica – Demenze” 
per prenotazioni tel. 0332 278539
 
 

AZIENDA OSPEDALIERA DI BUSTO ARSIZIO 
Presidio di Busto A., Piazzale Solaro n. 3 
“Ambulatorio per la malattia di Alzheimer”
per prenotazioni tel. 0331 381178
Presidio di Saronno, p.zza Borella n. 1 
“Ambulatorio di Neurologia  Demenze”
per prenotazioni tel. 02 9603384 ? 02 9620604
 

AZIENDA OSPEDALIERA DI GALLARATE 
Presidio di Gallarate, via Pastori n. 1
“Ambulatorio di Malattie Neurodegenerative”
per prenotazioni tel. 0331 77550 1 - 0331 75 1203
 

HSR S. RAFFAELE CASA DI CURA S. MARIA
Via Piemonte n. 70, Castellanza
“Ambulatorio di Neurologia Generale” 
e “Ambulatorio di Neuropsicologia”
per prenotazioni tel. 0331 393238
per informazioni: Divisione di Neurologia, 
tel. 0331 393450 - 0331 393459


 
 
 
Presidi dedicati specificatamente alla diagnosi di Malattia di Alzheimer e al sostegno clinico, assistenziale e orientativo dei malati e delle persone che ne hanno cura:

NUCLEI ALZHEIMER

I nuclei Alzheimer, istituiti dalla Regione Lombardia e ubicati in strutture residenziali, sono destinati a soggetti affetti da demenza di grado moderato?grave, che possono giovarsi delle soluzioni ambientali e assistenziali proprie del Nucleo Alzheimer; l’onere della degenza è in parte a carico dell’utente, integrato da un contributo regionale.

 


ISTITUTO MADONNA DELLA CROCE
STRUTTURA PROTETTA
Via Ospedale n.1, Viggiù - tel. 0332 486 121
NUCLEO ALZHEIMER: 20 posti letto
 

ISTITUTO GERIATRICO PAOLO E TITO MOLINA
Viale Luigi Borri n.133, Varese - tel. 0332 260506 ? 0332 260760
NUCLEO ALZHEIMER: 20 posti letto
CENTRO DIURNO RIABILITATIVO: 5 posti
 

“IL MELO” CENTRO DI COOPERAZIONE SOCIALE
Cooperativa Sociale a.r.l.
Via Magenta n.3, Gallarate - tel. 0331 776083 ? 0331 776373
NUCLEO ALZHEIMER: 20 posti letto
CENTRO DIURNO: 10 posti
 

IPAB MONSIGNOR COMI
Via Forlanini n.6, Luino - tel. 0332 533588
NUCLEO ALZHEIMER: 31 posti letto


 
 
 
CONSULTORI
 

CONSULTORIO GERIATRIC0 
Distretto di Saronno, via Mazzini n. 186
Ceriano Laghetto
per informazioni ed appuntamenti tel. 02/96709 108
(lunedi dalle 11.00 alle 13.30)
 

ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO

ASSOCIAZIONE ITALIANA MALATTIA ALZHEIMER
Sezione Provinciale di Varese
Via Luigi Borri 133, Varese
tel. 0332 813295; fax 0332 817504


 
UNITA’ VALUTATIVE GERIATRICHE
 

AZIENDA OSPEDALIERA DI GALLARATE
Presidio di Gallarate, via Pastori n. 4
per informazioni tel. 0331 751318
(martedi e mercoledi dalle 14.00 alle 16.00)

ASL - DELLA PROVINCIA DI VARESE
Distretto di Saronno, via Mazzini n. 186
Ceriano Laghetto
Per informazioni tel. 02 96709 108


 
INOLTRE

Esiste inoltre l’assistenza e 1’orientamento che può dare il Medico di Medicina Generale. Esiste una rete di Servizi e Strutture che, benchè non specificamente dedicati alla Malattia di Alzheimer, possono fornire un supporto utile:

1. I Servizi Sociali Comunali, ove presenti.

2. I Servizi Sociali dell’Azienda Sanitaria Locale.
3. Il Servizio di Assistenza domiciliare, organizzato dall’A.S.L., in grado di fornire prestazioni infermieristiche riabilitative e, se integrato con i Servizi Sociali Comunali, anche prestazioni assistenziali (aiuto domestico e cura della persona).
4. Le strutture protette, i cui elenchi sono disponibili presso:

- uffici dei Servizi Sociali della Provincia;

- uffici dei Servizi Sociali dei Comuni o dei distretti dell’A.S.L.
- uffici dei Servizi Sociali delle Aziende Ospedaliere

Sono strutture per non autosufficienti che garantiscono standard di assistenza rispondenti a normative regionali; l’onere economico o retta di degenza è a carico dell’utente in misura diversificata; non tutte ospitano pazienti nella fase più avanzata della malattia.