L'EDITORIALE
 


Uno strumento indispensabile!

Con questo numero si conclude il secondo anno di pubblicazione de “l’Alzheimer”.
 Creare un periodico che fosse strumento utile di informazione, comunicazione, educazione sull’Alzheimer all’inizio per noi era un sogno, che solo in un secondo tempo si è trasformato in un progetto,  divenuto con il tempo sempre più definito, fino ad essere studiato nei minimi dettagli, dai contenuti, alla grafica, ai costi.
Quindi, per la nostra determinazione e per la sensibilità dell’Ente Cassa di Risparmio, che ha sostenuto il progetto fin dall’inizio, il sogno è diventato realtà:  così la pubblicazione del primo numero de “l’Alzheimer” è stata vissuta come un traguardo, conquistato con molta fatica. Ben presto, tuttavia, ci siamo resi conto che questo traguardo era in realtà un punto di partenza.ù
La malattia di Alzheimer pone a chi si occupa della cura del malato problemi enormi, che richiedono risposte non solo sul piano dei servizi, ma anche su quello delle relazioni sociali. L’attività dell’AIMA, oltre a favorire un adeguamento dei servizi pubblici, è volta a rompere l’isolamento delle famiglie, le cui risorse, preziose, possono essere valorizzate solo in un contesto informato e solidale. Per l’azione dell’AIMA, il giornale si è rivelato uno strumento indispensabile: questi due anni di vita de “l’Alzheimer” ce lo hanno dimostrato.
 In incontri con personalità politiche, amministratori di enti locali o responsabili dei servizi della Toscana, spesso abbiamo trovato sul tavolo il nostro giornale. Medici, operatori addetti all’assistenza o all’organizzazione dei servizi ci hanno chiesto informazioni dettagliate su argomenti trattati o su documenti pubblicati. Gli stessi addetti all’informazione, giornalisti di quotidiani o di reti radiotelevisive, ci hanno spesso contattato in relazione a iniziative o progetti riportati nel giornale. Abbiamo registrato, a volte con sorpresa, molte richieste da altre regioni, che dimostrano che su tutto il territorio nazionale non esiste una pubblicazione sull’Alzheimer che, accanto ai temi medico - scientifici, affronti temi sociali, psicologici, legali e legislativi, con contenuti di interesse per diverse categorie di lettori. Infine, molte persone ci hanno telefonato quando, per un ritardo nella pubblicazione del giornale, non lo hanno ricevuto puntualmente. Ed è certamente significativo il fatto che quasi ogni giorno riceviamo donazioni da lettori che intendono sostenerne la pubblicazione.
 Riscontri positivi, ma anche aspettative da non tradire, che hanno richiesto uno sforzo costante per migliorare la qualità. Ed oggi, che potremmo essere soddisfatti del risultato, sentiamo che c’è un aspetto che non abbiamo curato abbastanza: il rapporto diretto con i familiari dei malati. Ma questo possiamo farlo solo con il vostro aiuto: scriveteci, aiutateci a fare il giornale che a voi piacerebbe leggere.
Manlio Matera 
Presidente dell'A.I.M.A. di Firenze