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INTERVENTI
A
IL CONSIGLIO REGIONALE
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PREMESSO che il morbo di Alzheimer è una malattia della quale si conosce ancora poco, pur colpendo nel mondo quasi diciotto milioni di persone con una previsione per il 2025, in considerazione del processo di allungamento della vita media, superiore ai trentaquattro milioni;
VALUTATO che la Regione Toscana, in considerazione dell’ampia rilevanza socio-sanitaria della malattia di Alzheimer, sia per le implicazioni dirette in termini di assistenza sanitaria che per le problematiche sociali ad essa connesse, ha già attivato nel settore politiche specifiche di assistenza, potenziando e qualificando i servizi nell’ambito dell’integrazione socio - sanitaria ed avviando un progetto di sperimentazone “Alzheimer”, così come previsto nel Progetto obiettivo “Tutela della salute degli anziani” approvato con il Piano Sanitario Regionale 1999 – 2001;
RITENUTO, altresì, che la Regione Toscana, nell’ambito del PIR “Promozione delle reti di protezione sociale”, approvato all’interno del Piano Integrato sociale regionale 1998 – 2000, ha inteso dare continuità all’azione sperimentale di sostegno ai nuclei familiari per l’assistenza alle persone anziane e adulte malate di Alzheimer;
ATTESO che la Regione Toscana, nell’ambito delle disposizioni programmatiche sopra citate, ha già attuato esperienze di formazione rivolte agli operatori socio – sanitari, ai volontari e alle famiglie che si trovano ad affrontare nei servizi residenziali, semiresidenziali e domiciliari situazioni di “Alzheimer”, anche attraverso la predisposizione di strumenti di supporto multimediali;
CONSIDERATO che la condizione generale di “non autosufficienza” determina particolari carichi di spesa assistenziale, per cui si rende necessario un autorevole intervento presso i competenti livelli governativi;
VALUTATO che il Consiglio Regionale con propria deliberazione
311/98 ha integrato la deliberazione consiliare 214/91 relativa alla valutazione
della condizione di non autosufficienza dell’anziano, introducendo una
modalità di valutazione degli stati comportamentali associati alla
malattia di Alzheimer e nuovi criteri per l’accesso alle prestazioni residenziali
e semiresiden-
ziali;
PREMESSO che è in corso di definizione a livello regionale l’accordo per l’assistenza farmaceutica degli assistiti affetti da morbo di Alzheimer, che presentano specifici requisiti, ai fini della somministrazione gratuita dei farmaci anticolinesterasici;
CONSIDERATO altresì come oltre agli strumenti di supporto multimediali sopra richiamati è imminente la pubblicazione di una guida destinata ai malati di Alzheimer per la cui redazione finale si attende la definizione dei contenuti del predetto accordo relativo alla somministrazione gratuita dei farmaci;
VALUTATO come da parte delle Amministrazioni Provinciali sono già state avviate iniziative finalizzate a realizzare corsi di formazione professionale per l’assistenza domiciliare rivolta ai malati di Alzheimer;
IMPEGNA
la Giunta Regionale:
1) ad impartire precise disposizioni alle Aziende Unità Sanitarie Locali affinchè siano ulteriormente sviluppati programmi di aggiornamento permanente, rivolti in particolare ai medici di medicina generale, finalizzati ad assicurare una elevata capacità di risposta medica verso i malati;
2) ad assumere le necessarie iniziative presso il Governo per l’urgente emanazione di provvedimenti di defiscalizzazione del costo delle spese di assistenza per i “non autosufficienti”;
3) ad attivare interventi presso il Governo al fine di sollecitare l’iscrizione dei farmaci anticolinesterasici, quali il Donepezil e la Rivastigmina, nel prontuario farmaceutico – fascia A garantendone in tal modo in via continuativa la somministrazione gratuita;
4) a definire, ai fini della migliore utilizzazione degli strumenti valutativi che costituiscono il presupposto metodologico per la definizione di piani individuali di intervento (di cui alla deliberazione Consiglio Regionale 311/98), indipendentemente dalla fissazione del riferimento anagrafico, procedure di collegamento tra le diagnosi cliniche ed i criteri di valutazione degli stati comportamentali;
5) a dare concreta attuazione, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica e creare idonei strumenti a sostegno delle famiglie interessate al problema, alle iniziative già assunte, attraverso la diffusione degli strumenti multimediali richiamati in premessa e a procedere, non appena definiti i termini dell’accordo per la somministrazione gratuita dei farmaci, alla pubblicazione della guida destinata ai malati di Alzheimer, anche quale valido supporto formativo per gli operatori;
6) a sensibilizzare le Amministrazioni Provinciali affinchè venga data prosecuzione ai programmi di formazione professionale già avviati, operando in particolare sulla figura di addetti all’assistenza alla persona;
7) a svolgere un’attenta azione di vigilanza circa il buon funzionamento,
a livello regionale, delle commissioni di invalidità, tenendo conto
della particolarità della patologia del morbo di Alzheimer.