L'EDITORIALE
 

 

Un' I.D.E.A. forte

 
Nel giugno dell'anno scorso, siamo stati invitati a partecipare alla 2ª Rassegna dell'Innovazione nella pubblica amministrazione toscana: Dire & Fare - L'autonomia che funziona, che si sarebbe tenuta ad Arezzo il 24/26 novembre con la promozione dell'ANCI Toscana. Dopo qualche esitazione, abbiamo considerato importante essere presenti in un'iniziativa che vedeva il coinvolgimento di Comuni,
Province, Aziende Sanitarie e della stessa Regione Toscana, che sono i principali interlocutori dell'AIMA. A settembre ci siamo trovati ad affrontare il problema di allestire uno stand sulle problematiche della malattia di Alzheimer e sulle attività dell'AIMA. Siamo stati così costretti a riflettere sulle iniziative avviate negli ultimi anni nei vari campi di attività, dall'organizzazione di forme di sostegno e orientamento dei familiari, ai corsi di formazione per operatori, alle ricerche sui bisogni, alla pubblicazione del giornale l'Alzheimer e del sito Internet Italz, agli studi sull'ambiente di vita dei malati, cercando un filo conduttore tra progetti che potevano sembrare scorrelati uno dall'altro. Ci siamo accorti che tutti i nostri progetti potevano rientrare in quattro tematiche:

InFormazione - che comprende l'informazione e la formazione permanente degli operatori addetti all'assistenza;

Documentazione - intesa come ricerca o comunque raccolta di informazioni utili alla definizione di interventi mirati all'assistenza dei malati o al sostegno delle famiglie;

Educazione - come azione volta alla sensibilizzazione della società civile sulle problematiche dell'Alzheimer;

Ambiente - progettazione e realizzazione di ambienti architettonici, domestici o istituzionali, adatti alla vita dei malati di Alzheimer.

Le iniziali di queste parole formano la parola IDEA, che ben rappresenta il forte carattere ideale che permea tutta la nostra attività. Un'attività volta al raggiungimento di un'utopia, che sintetizziamo in tre parole: qualità della vita, per i malati ed i loro familiari, garantita non solo con l'adeguamento dei servizi, ma anche e soprattutto con la diffusione di una nuova cultura, che riconosca la sensibilità ed i diritti della persona anziana e della persona malata, e con il rinnovamento del tessuto sociale, che veda il coinvolgimento di tutte le realtà attive sul territorio per la rottura dell'isolamento che la malattia crea intorno al nucleo familiare. Un'IDEA, appunto, che abbiamo scelto come nome per il progetto da presentare alla Rassegna di Arezzo.

Al termine della Rassegna, alla quale sono stati presentati oltre 240 progetti, il Progetto IDEA dell'AIMA è stato premiato con l'Oscar dell'Innovazione: forse l'utopia è meno lontana?

Manlio Matera

Presidente dell'A.I.M.A. di Firenze