I.D.E.A.

L’AMBIENTE ARCHITETTONICO

L’esperienza di “Villa Serena”a Montaione

Il Nucleo

1. IL Nucleo Alzheimer IN RSA

Come qualsiasi altra persona, il malato di Alzheimer ha bisogno di mantenere lautostima per non sentirsi impotente, cadere in depressione ed estraniarsi dal mondo. Il Nucleo Alzheimer garantisce al malato un ambiente fisico e relazionale che persegue il suo benessere emozionale, lo aiuta a superare i problemi comportamentali e a recuperare l’autostima.

2. Un ambiente adatto alla malattia

Il progetto del Nucleo Alzheimer di Villa Serena, organizzato per 12 ospiti, parte dai sintomi cognitivi e comportamentali che manifestano i pazienti, in particolare: riduzione delle capacità percettive visuo-spaziali; irrequietezza motoria e tendenza al vagabondaggio; difficoltà a riconoscere luoghi e oggetti; difficoltà ad orientarsi; tendenza all’affaccendamento; alterazione del ritmo sonno-veglia; difficoltà ad usare il bagno; equilibrio carente.

3. Il “giardino d’inverno”

Al fine di garantire al Nucleo uno spazio esterno direttamente collegato agli ambienti interni, il progetto utilizza parte delle terrazze esistenti e prevede la realizzazione di una nuova terrazza di circa 400 mq. per permettere agli ospiti di passare dallo spazio interno allo spazio esterno e viceversa, in qualsiasi momento della giornata, in modo autonomo e in piena sicurezza. Le terrazze verranno inglobate nella wandering area con funzione di “giardino d’inverno”, ad integrazione, nelle stagioni fredde, del “Giardino Alzheimer”. Un luogo cioè dove gli ospiti potranno esercitare attività diverse, tra cui il mangiare all’aria aperta, curare o coltivare piante e fiori

4. Residenzialità

Al fine di conferire all’ambiente le caratteristiche della residenzialità e di facilitarne l’uso, il progetto prevede una distinzione netta tra la zona giorno e la zona notte. Un’unica porta, a due ante con

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

apertura a “va e vieni”, ben caratterizzata per dimensione, struttura e colore, segnalerà l’accesso alla zona giorno dalla zona notte e viceversa. Gli ambienti inoltre saranno ben caratterizzati e spazialmente definiti.

5. Zona notte

In particolare la zona notte verrà organizzata in modo da dare risposte diversificate. Sono previste esclusivamente camere singole e camere doppie. Le camere, provviste di terrazza e di lavabo, sono concepite per favorire il riposo, la privacy e lo svolgimento di attività personali semplici, compresa l’attività del lavarsi e del mangiare.

6. Zona giorno e wandering area

La zona giorno ruota attorno al percorso di vagabondaggio (wandering area). In adiacenza al percorso di vagabondaggio si incontrano, infatti, la cucina terapeutica, due zone pranzo, due zone soggiorno, il bagno. Dalla zona giorno si raggiungono le aree esterne (terrazze) senza soluzione di continuità. Caratterizzate da porte vetrate con sistema di apertura a “va e vieni”, le uscite all’esterno verranno favorite e assecondate. Gli ospiti, in tutta sicurezza e senza necessariamente dover essere accompagnati dai caregivers, potranno uscire o rientrare nella struttura a loro piacimento.

 

7. Composizione del nucleo

Il Nucleo si presenterà come di seguito descritto:

Zona notte 4 camere a 2 letti e 4 camere a 1 letto; 3 bagni di cui un bagno assistito; 1 corridoio di disimpegno e 6 terrazze a servizio delle camere da letto.

Zona giorno 1 cucina terapeutica; 2 zone pranzo e 2 zone soggiorno; 1 bagno; 1 ufficio del personale e 2 ripostigli; 2 terrazze di cui una molto ampia con funzioni di giardino d’inverno.

8. Una struttura libera e flessibile

Il progetto definisce una struttura di ospitalità in cui i pazienti possano muoversi in libertà, senza togliere nulla al lavoro dei caregivers che potranno, a seconda delle esigenze, modificare la vita nel nucleo isolando o accorpando alcune aree. Il progetto prevede in sostanza di realizzare una struttura libera e flessibile, in cui gli stessi operatori potranno sperimentare terapie diverse e modellare il nucleo sulla base dell’esperienza quotidiana a contatto con i malati.

9. Il metodo progettuale

Il metodo seguito è quello della caratterizzazione degli elementi edilizi, architettonici ed arredativi, dal punto di vista tattile, visivo e spaziale, nonché della sicurezza del paziente: pavimenti, pareti e soffitti saranno leggibili e ben identificati; porte e finestre per tipologia, forma e colore indicheranno con chiarezza il tipo di locali in cui è consentito l’accesso o in cui è opportuno che il paziente venga indirizzato; al contempo la forma e il colore delle porte, utilizzando le carenze cognitive dei pazienti, eviterà l’accesso a luoghi pericolosi e non opportuni senza che questo appaia come un divieto. In contrasto con il colore delle pareti e della pavimentazione saranno posizionati gli elementi da evidenziare: corrimano, cornici di porte e finestre e relative maniglie, arredi, percorso di vagabondaggio. Una particolare attenzione verrà dedicata ai bagni, opportunamente segnalati dal colore delle porte e del corrimano e da accorgimenti luminosi. L’illuminazione artificiale completerà il quadro degli accorgimenti segnaletici e del benessere emozionale. Concepita in modo uniforme e diffuso, l’illuminazione potrà essere regolata

dagli operatori durante le ore della giornata al fine di evocare lo scorrere del tempo. Infine per la sicurezza della struttura, le pavimentazioni saranno del tipo antisdrucciolo e non riflettente; le porte a “va e vieni” degli ambienti comuni saranno a movimentato rallentato; il battiscopa previsto a sguscia eviterà pericolosi incidenti in caso di caduta. Le zone esterne verranno protette nei luoghi di affaccio o con pareti alte in muratura o con pareti in vetro antisfondamento. Tutti gli spigoli della struttura saranno arrotondati, le pavimentazioni si presenteranno perfettamente piane. Saranno assenti gradini e soglie, ad eccezione della rampa di accesso alla terrazza esterna maggiore, a causa della differenza di livello tra interno ed esterno. La rampa presenterà comunque tutti gli accorgimenti essenziali previsti dalle norme sulle barriere architettoniche.

 

per muoversi in libertà senza barriere

Il Giardino Alzheimer di Villa Serena è uno spazio aperto e ben delimitato per consentire ai pazienti di esprimere al meglio le abilità conservate. Nel Giardino il paziente può muoversi liberamente, in piena sicurezza e in assenza di ostacoli fisici e psicologici, trova nello spazio in cui si muove motivi di interesse e di attrazione, può toccare ciò che vuole, accarezzare o strappare ciò che vuole, sedersi o sdraiarsi dove vuole. Il Giardino è caratterizzato da un percorso principale continuo, chiuso ad anello. Lungo il percorso si incontrano quattro punti di attrazione principale: il Pergolato, il Gazebo, l’Orto, un’Area di sosta libera. Il percorso è l’elemento guida che permette al malato di non perdersi e comunque di non sentirsi in ansia se ne dovesse fuoriuscire , perchè al di là di esso non incontra ostacoli, ma un tappeto erboso su cui è altrettanto piacevole camminare. Lungo i bordi del percorso è collocata la vegetazione segnaletica ad indicare con il colore dei fiori e con il profumo le diverse aree di sosta

 

 

Il Giardino