| 25.11.1999
CORRIERE DI AREZZO E DELLA PROVINCIA QUEL “COMUNE SENTIRE” di Vasco Giannotti. (deputato) E’ importante per Arezzo ospitare il primo incontro nazionale su “sussidiarietà, autonomie locali, terzo settore - Welfare community” che si terrà oggi e domani presso il Centro Affari e Convegni dentro la rassegna nazionale “Dire & Fare” promossa dall’Anci toscana. Importante per il livello delle associazioni che lo promuovono e per le presenze: l’Istat con il suo presidente prof. Giuseppe De Rita, l’Anci, l’Unioncamere, il Forum nazionale del terzo settore. Importante per il tema: mettere a confronto esperienze e modelli di organizzazione nel territorio di servizi alla persona e alla comunità e ragionare su come la “responsabilità” dei vari attori che hanno competenza in materia (il comune, la provincia, la Usl, la camera di commercio, la scuola ecc.) può interporsi e collaborare a rendere sempre più efficienti e personalizzate le risposte ai bisogni sociali e culturali dei cittadini, soprattutto di coloro che hanno più bisogno. Confessiamo una ambizione. Quella di fare della nostra città un punto di riferimento permanente per una “osservazione” continua delle esperienze più significative di servizi alla persona, per l’ambiente e per la cultura e per mettere a confronto le buone pratiche di sussidiarietà nei sistemi locali, cioè quelle realtà laddove il fertile incontro fra enti locali e terzo settore consente un continuo miglioramento della qualità dei servizi offerti alla persona. Arezzo può dire molto in questo campo. Una lunga esperienza di buona amministrazione, la formazione ed il lavoro di ottimi operatori sociali e culturali, hanno fatto sì che la nostra realtà risulti ai primi posti d’Italia nella classifica dei buoni servizi per l’infanzia, per gli anziani, per l’ambiente, per l’integrazione sociale e culturale. E c’è da pensare che proprio questo sarà il terreno principale su cui misurare le capacità di governo e la sfida fra centro sinistra e centrodestra. I servizi sociali, culturali e ambientali non sono un costo per la collettività. Sono invece un investimento mirato ad offrire a tutti le stesse opportunità, sviluppo di coesione sociale, qualità dello sviluppo economico. E questo è tanto più importante per una provincia come la nostra che attiva il proprio futuro anche allo sviluppo del turismo culturale e di qualità. Ma investire nei servizi è anche fonte di occupazione. Nuova occupazione qualificata di giovani, di ragazze, come testimoniato dalla realtà di cooperative, di imprese sociali anche ad Arezzo capaci di produrre e gestire servizi in forma più diffusa e personalizzata di quanto, spesso, non possa e sappia fare la pubblica amministrazione e, tanto meno, il privato. Le forze del volontariato, dell’associazionismo, degli obiettori di coscienza, delle cooperative, delle imprese sociali sono anche ad Arezzo ed in Toscana quel reticolo di preziose risorse che nascono nell’alveo della grande cultura cattolica, laica e di sinistra e hanno in comune il grande valore e la concreta pratica della solidarietà. Con questo “comune sentire” salutiamo affettuosamente gli ospiti dell’incontro curiosi di ascoltarli e discutere con loro. |
08-05-1999
IL SOLE 24 ORE L’autonomia che funziona La Toscana delle autonomie mette inmostra i suoi prodotti migliori. L’occasione è la rassegna dell’innovazione nella pubblica amministrazione, promossa dall’Anci Toscana in collaborazione con la Regione, in programma per il prossimo mese di novembre al Centro Affari e Convegni di Arezzo. Un appuntamento per discutere i problemi dell’innovazione negli Enti locali e mostrare e far conoscere le esperienze concretamente realizzate dai Comuni, dalle Province e dalle aziende pubbliche di una Regione che presenta un buon livello di efficienza del sistema di governo locale. “Dire & Fare - L’autonomia che funziona”. E’ questo il nome della rassegna che è giunta alla seconda edizione. Una scelta che nasce, nelle intenzioni degli organizzatori, per valorizzare - in coerenza con gli obiettivi di riforma federalista dello Stato - le specificità dei modelli regionali di organizzazione del sistema pubblico e per consentire di apprezzare il tessuto di esperienze, di lavoro, di iniziative realizzate e promosse in tante amministrazioni locali di piccole e medie dimensioni. Già nella prima edizione oltre 90 Comuni, insieme alle dieci Province e alla Regione Toscana, a numerose aziende pubbliche e private, a enti e associazioni, hanno presentato esperienze di innovazione organizzativa, di semplificazione delle procedure, nuovi modelli di servizio, casi di successo realizzati spesso in collaborazione fra enti pubblici e privati. L’obiettivo della seconda edizione è di accrescere ulteriormente il numero e la qualità delle presenze, documentando in particolare il rinnovamento delle politiche sociali e le esperienze di welfare municipale. Le altre aree, che occuperanno i 9mila metri quadri del centro espositivo, saranno dedicate alla formazione professionale, alle politiche per l’avviamento al lavoro, al rinnovamento del sistema del trasporto pubblico locale. Una vera e propria “Borsa dell’innovazione” consentirà lo scambio delle “azioni” innovative fra i diversi enti, stabilendo così proficui rapporti di collaborazione. Un’area della rassegna, infine, sarà dedicata alle iniziative promosse dagli Enti locali per tutelare e valorizzare le produzioni tipiche locali. |