28.11.1999

CORRIERE DI AREZZO E DELLA PROVINCIA 

Primo bilancio della seconda edizione della rassegna “L’autonomia che funziona” Più di tremila amministratori a Dire & Fare

AREZZO - La tre giorni di Dire & Fare si è chiusa registrando la partecipazione di circa 3500 tra sindaci, presidenti di province, assessori, funzionari, responsabili di aziende municipalizzate, università, associazioni ed enti vari: più del 30% di presenze della scorsa edizione di Pistoia. Tutto il mondo responsabile della pubblica amministrazione in Toscana si è dato appuntamento ad Arezzo per confrontarsi, analizzare e prendere spunti per migliorare il governo delle autonomie locali e quindi la vita dei cittadini. Si è confermato il rapporto tra gli enti locali e le associazioni di volontariato come fattore di successo per l’innovazione. Oltre ai ventiquattro convegni, importante occasione per fare il punto su diversi settori d’intervento, molto apprezzati sono stati infatti i 240 progetti presentati, utili a promuovere le “buone pratiche” della pubblica amministrazione. Tra questi ne sono stati selezionati dieci, cui è stato consegnato ieri “l’Oscar dell’innovazione 1999” : l’Aima per il progetto “Idea Ambiente Alzheimer”, che prevede lo studio delle caratteristiche architettoniche e arredative per lo sviluppo di un modello di ambiente per malati di Alzheimer; l’Ataf di Firenze per un piano d’area di Scandicci con sistemi di rilevazione e simulazione nonché un sistema informativo territoriale essenziale per la gestione della mobilità; l’Azienda ospedaliera A. Meyer di Firenze per un intervento all’avanguardia di contenimento degli stati di sofferenza e di dolore nel bambino; il Comune di Firenze per le “banche del tempo” e l’attività dell’ufficio tempi e spazi; il Comune di Pistoia per la mostra “Immaginario bambino” realizzata da Andrea Rauch; il Comune di Siena per il progetto “Le chiavi della città”, un insieme di servizi innovativi centrati sul concetto dello sportello polifunzionale on-line; il Comune di Prato per il progetto “Salvati la vita - fai l’educazione stradale” per insegnare ai giovani come usare la strada con sicurezza; la Regione Toscana per la Rete Telematica Regionale, utile servizio ai cittadini, alle imprese ed alle pubbliche amministrazioni; dieci Comuni dell’area Fiorentina che lavorano insieme per l’applicazione della legge Bassanini per la semplificazione delle procedure edilizie; l’Università di Siena per la Liaison Office che facilita la comunicazione tra l’università e il sistema produttivo. 

25.11.1999

IL TIRRENO

Arezzo, rassegna di nuovi progetti amministrativi.

AREZZO. L’innovazione nella pubblica amministrazione è il tema centrale della rassegna “Dire & Fare: l’autonomia che funziona”, promossa da Anci, Regione, Comune e Provincia di Arezzo, fino a domani al Centro Affari e Convegni di Arezzo. Ottanta i comuni presenti e 240 i progetti utili a migliorare il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione sui quali si confrontano rappresentanti di enti locali, esperti, ricercatori, associazioni, imprese. Una rete di esperienze ed informazioni su economia sociale, traffico e trasporti, formazione, marketing territoriale. Ai dieci migliori progetti innovativi sarà assegnato l’Oscar dell’innovazione con l’obiettivo di stimolare il confronto fra enti e la diffusione delle iniziative più interessanti. Tra queste il progetto per snellire le procedure delle pratiche edilizie già realizzato da dieci comuni della provincia di Firenze; il progetto del Comune di Prato sull’educazione stradale, quello del Comune di Pistoia nel settore della comunicazione sui servizi per l’infanzia. I progetti della provincia di Arezzo. Di particolare interesse il progetto, in fase di realizzazione, dell’Associazione Italiana Malattia di Alzheimer che prevede lo sviluppo di un modello di ambiente interno ed esterno per le persone affette da questa patologia. Già in cantiere l’idea di realizzare una rassegna Dire & Fare interregionale “per favorire il confronto e lo scambio di esperienze fra le regioni italiane”.

25.11.1999

CORRIERE DI AREZZO E DELLA PROVINCIA 

Ministri e progetti, giorno da capitale Dire & Fare: oggi il forum del terzo settore, conclude Livia Turco.

AREZZO - Buona la seconda. Quella di Arezzo. L’edizione “Dire & Fare, l’autonomia che funziona” è stata inaugurata ieri. Un “ciak” fra autoblù e guardiaspalle: vai e vieni sul piazzale del Centro Affari e Convegni per una rassegna che richiama ministri e gente della strada. (...........) AREZZO PROGETTI . Ma non mancano i progetti della provincia di Arezzo. Il riferimento è di un osservatorio sulle politiche sociali, accanto ad un piano provinciale di coordinamento territoriale, quindi il progetto del Comune di Arezzo che ha realizzato un software rivolto ai professionisti con le informazioni relative alle istruttorie edilizie. Di spessore pure il progetto, in fase di realizzazione, dell’Associazione Italiana Malattia di Alzheimer che prevede lo sviluppo di un modello di ambiente interno ed esterno per le persone affette da questa patologia. (.......)


 
 
25.11.1999

CORRIERE DI AREZZO E DELLA PROVINCIA

QUEL “COMUNE SENTIRE”

di Vasco Giannotti. (deputato)

E’ importante per Arezzo ospitare il primo incontro nazionale su “sussidiarietà, autonomie locali, terzo settore - Welfare community” che si terrà oggi e domani presso il Centro Affari e Convegni dentro la rassegna nazionale “Dire & Fare” promossa dall’Anci toscana. Importante per il livello delle associazioni che lo promuovono e per le presenze: l’Istat con il suo presidente prof. Giuseppe De Rita, l’Anci, l’Unioncamere, il Forum nazionale del terzo settore. Importante per il tema: mettere a confronto esperienze e modelli di organizzazione nel territorio di servizi alla persona e alla comunità e ragionare su come la “responsabilità” dei vari attori che hanno competenza in materia (il comune, la provincia, la Usl, la camera di commercio, la scuola ecc.) può interporsi e collaborare a rendere sempre più efficienti e personalizzate le risposte ai bisogni sociali e culturali dei cittadini, soprattutto di coloro che hanno più bisogno. Confessiamo una ambizione. Quella di fare della nostra città un punto di riferimento permanente per una “osservazione” continua delle esperienze più significative di servizi alla persona, per l’ambiente e per la cultura e per mettere a confronto le buone pratiche di sussidiarietà nei sistemi locali, cioè quelle realtà laddove il fertile incontro fra enti locali e terzo settore consente un continuo miglioramento della qualità dei servizi offerti alla persona. Arezzo può dire molto in questo campo. Una lunga esperienza di buona amministrazione, la formazione ed il lavoro di ottimi operatori sociali e culturali, hanno fatto sì che la nostra realtà risulti ai primi posti d’Italia nella classifica dei buoni servizi per l’infanzia, per gli anziani, per l’ambiente, per l’integrazione sociale e culturale. E c’è da pensare che proprio questo sarà il terreno principale su cui misurare le capacità di governo e la sfida fra centro sinistra e centrodestra. I servizi sociali, culturali e ambientali non sono un costo per la collettività. Sono invece un investimento mirato ad offrire a tutti le stesse opportunità, sviluppo di coesione sociale, qualità dello sviluppo economico. E questo è tanto più importante per una provincia come la nostra che attiva il proprio futuro anche allo sviluppo del turismo culturale e di qualità. Ma investire nei servizi è anche fonte di occupazione. Nuova occupazione qualificata di giovani, di ragazze, come testimoniato dalla realtà di cooperative, di imprese sociali anche ad Arezzo capaci di produrre e gestire servizi in forma più diffusa e personalizzata di quanto, spesso, non possa e sappia fare la pubblica amministrazione e, tanto meno, il privato. Le forze del volontariato, dell’associazionismo, degli obiettori di coscienza, delle cooperative, delle imprese sociali sono anche ad Arezzo ed in Toscana quel reticolo di preziose risorse che nascono nell’alveo della grande cultura cattolica, laica e di sinistra e hanno in comune il grande valore e la concreta pratica della solidarietà. Con questo “comune sentire” salutiamo affettuosamente gli ospiti dell’incontro curiosi di ascoltarli e discutere con loro. 

08-05-1999

IL SOLE 24 ORE

L’autonomia che funziona

La Toscana delle autonomie mette inmostra i suoi prodotti migliori. L’occasione è la rassegna dell’innovazione nella pubblica amministrazione, promossa dall’Anci Toscana in collaborazione con la Regione, in programma per il prossimo mese di novembre al Centro Affari e Convegni di Arezzo. Un appuntamento per discutere i problemi dell’innovazione negli Enti locali e mostrare e far conoscere le esperienze concretamente realizzate dai Comuni, dalle Province e dalle aziende pubbliche di una Regione che presenta un buon livello di efficienza del sistema di governo locale. “Dire & Fare - L’autonomia che funziona”. E’ questo il nome della rassegna che è giunta alla seconda edizione. Una scelta che nasce, nelle intenzioni degli organizzatori, per valorizzare - in coerenza con gli obiettivi di riforma federalista dello Stato - le specificità dei modelli regionali di organizzazione del sistema pubblico e per consentire di apprezzare il tessuto di esperienze, di lavoro, di iniziative realizzate e promosse in tante amministrazioni locali di piccole e medie dimensioni. Già nella prima edizione oltre 90 Comuni, insieme alle dieci Province e alla Regione Toscana, a numerose aziende pubbliche e private, a enti e associazioni, hanno presentato esperienze di innovazione organizzativa, di semplificazione delle procedure, nuovi modelli di servizio, casi di successo realizzati spesso in collaborazione fra enti pubblici e privati. L’obiettivo della seconda edizione è di accrescere ulteriormente il numero e la qualità delle presenze, documentando in particolare il rinnovamento delle politiche sociali e le esperienze di welfare municipale. Le altre aree, che occuperanno i 9mila metri quadri del centro espositivo, saranno dedicate alla formazione professionale, alle politiche per l’avviamento al lavoro, al rinnovamento del sistema del trasporto pubblico locale. Una vera e propria “Borsa dell’innovazione” consentirà lo scambio delle “azioni” innovative fra i diversi enti, stabilendo così proficui rapporti di collaborazione. Un’area della rassegna, infine, sarà dedicata alle iniziative promosse dagli Enti locali per tutelare e valorizzare le produzioni tipiche locali.