Le demenze Una guida per i famigliari (per una migliore
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I PROBLEMI ED IL LORO TRATTAMENTO LE MALATTIE CONCOMITANTI
Il paziente demente è a rischio di sviluppare malattie -quali, per esempio, cadute, disidratazione, stitichezza, riacutizzazione o scompenso di malattie croniche, malnutrizione- che aumentano ulteriormente il grado di dipendenza. La presenza di una malattia anche di lieve entità può rappresentare la causa di un'accentuazione nel livello di confusione oppure della comparsa di irritabilità o agitazione. Talvolta l'agitazione precede di qualche ora la comparsa di sintomi indicativi di malattia, quali per esempio la febbre. Le difficoltà di comunicazione del paziente, tuttavia, rendono spesso difficile l'identificazione tempestiva dei sintomi della malattia concomitante. È necessario rivolgersi al medico curante
qualora il paziente presenti un improvviso peggioramento del livello di
autonomia o delle capacità intellettive, nonché allorquando
compaia una modificazione comportamentale; prima di accettare le modificazioni,
sia nell'autonomia che nel comportamento, come conseguenza della demenza
è importante escludere altre condizioni patologiche, quali malattie
cardiache, infezioni (urinarie o polmonari), disidratazione, iper/ipoglicemia
ed ipotensione arteriosa. Gli stessi sintomi psichiatrici quali i deliri,
le allucinazioni o l'agitazione possono essere scatenati da malattie o
da farmaci. I deficit della vista e dell'udito possono favorire la comparsa
di disturbi comportamentali, contribuendo al disorientamento ed alla ridotta
percezione dell'ambiente circostante. La fatica, l'ansia e lo stress, particolarmente
frequenti nei soggetti con deficit cognitivi, possono anch'essi essere
accentuati da un habitat inadeguato, da un cambiamento di ambiente oppure
da eccessive sollecitazioni dei familiari che non possono essere corrisposte.
I pazienti dementi presentano le stesse condizioni patologiche, spesso
concomitanti, tipiche della popolazione anziana: artrosi, ipertensione
arteriosa, ictus cerebrale, angina pectoris o infarto miocardico, diabete
mellito, cataratta, deficit uditivo, tumori. Se una persona lamenta insistentemente
un sintomo e lo riporta con le medesime caratteristiche è opportuno
avvertire il proprio medico. Al fine di prevenire alcune complicazioni
è necessario, nel limite del possibile, cercare di modificare l'ambiente
domestico per ridurre le fonti di pericolo, favorire un'alimentazione ed
un'idratazione adeguate (eventualmente ricorrendo a integratori alimentari),
un igiene accurata dei denti e dei piedi e controllare la regolarità
della funzione intestinale.
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