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Le demenze
Una guida per i famigliari

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I PROBLEMI ED IL LORO TRATTAMENTO

IL DISORIENTAMENTO
 

Per disorientamento si indica una condizione in cui il malato non è in grado di fornire le coordinate temporali e/o spaziali nelle quali si trova. Per esempio non è in grado di riferire in che posto si trova. Spesso è accompagnato da confusione: presente e passato, nei pensieri della persona si mischiano. Abitualmente il primo disturbo a comparire è l'incapacità di orientarsi nel tempo; solo successivamente anche lo spazio diventa estraneo. Potrà capitare che il malato non si orienti nella propria abitazione e non riesca a trovare il percorso per il bagno o per la cucina. Altre volte il malato, se in quel momento si trova in un'abitazione diversa da quella della sua infanzia o giovinezza, insisterà nell'affermare che quella non è casa sua.

È utile installare in modo ben visibile strumenti che possano favorire le informazioni essenziali riguardanti tempo (orologio e calendario con giorno e mese ben visibili), luogo (cartelli alle porte indicanti il nome della stanza), persone, fatti che avvengono o che devono avvenire. È consigliabile l'impiego di una lavagna o un promemoria per le informazioni sulle cose da fare o ricordare; devono, però, essere sempre nello stesso posto e ben visibili.

È utile fin dal risveglio richiamare alcune informazioni al malato: "Buona giornata, sono Maria, tua moglie; oggi è martedì ed è proprio una bella giornata".

Se la persona insiste nella convinzione che sia un altro giorno è consigliabile non insistere nel contrariarla. È opportuno distrarre la sua attenzione, cambiando argomento, ritornando eventualmente più tardi sulla correzione. È necessario essere molto cauti nel correggere il malato, perché il venire continuamente contraddetto o redarguito può accentuare la confusione. Se la persona ripete in continuazione le stesse domande è consigliabile rispondere senza insofferenza, ricordando che realmente la persona si è scordata la risposta o non ricorda di avervi già posto la domanda. In ogni caso tanto più la persona è informata su che cosa succede e succederà, tanto meno sentirà il bisogno di fare domande.
 


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