Le demenze Una guida per i famigliari (per una migliore
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I PROBLEMI ED IL LORO TRATTAMENTO IL VAGABONDAGGIO E L'INSONNIA
Camminare incessantemente da un posto all'altro per la casa è un sintomo frequente nel demente. Esso è dovuto principalmente alla semplice e fondamentale necessità di muoversi, come lo è il bisogno di alimentarsi. È importante fare in modo che, all'interno della casa, il malato possa spostarsi senza pericoli, eliminando ostacoli o tappeti. Se necessario si può impedire l'uscita, nascondendo la chiave della porta o dotandola di chiavistelli difficili da azionare, oppure ancora mettendo un catenaccio in un punto della porta in cui la persona non riesca a vederlo. Si può anche utilizzare un campanello simile a quello di negozi o uffici che avverta in caso di apertura della porta. Se vi è la tendenza a camminare per casa durante la notte può voler dire che la persona non è abbastanza stanca per dormire: è opportuno cercare di incrementare la sua attività fisica diurna evitando che dorma troppo durante la giornata. Il buio, comunque, aumenta nella persona la confusione e, quindi, l'agitazione: si deve tranquillizzarla ed, eventualmente, installare lampadine da notte nella camera da letto, nel corridoio e nel bagno per aiutare la persona ad orientarsi nella camminata notturna. Se la persona ha la tendenza a uscire di casa può essere utile accompagnarla quotidianamente a fare una passeggiata. L'insonnia è un problema frequente e spesso complicato dal vagabondaggio notturno. Il malato può alzarsi alle due di notte e desiderare di fare una passeggiata oppure voler fare colazione. Si tratta di un disturbo che affatica i familiari e che può scatenare la richiesta di ricovero temporaneo o definitivo. Come per altro disturbi possono essere presenti cause eliminabili; malattie fisiche, dolori (per esempio crampi muscolari notturno), farmaci, ansia, depressione sono cause frequenti di insonnia. Dopo averle escluse, è possibile adottare interventi ambientali creando un clima rilassante, eventualmente con una musica a basso volume e con fioche luci notturne. È fondamentale evitare sonnellini diurni. L'esercizio fisico moderato deve essere incoraggiato. Se il paziente assume farmaci che favoriscono la diuresi somministrateli il mattino; è utile limitare l'introduzione di liquidi nelle ore serali. Un bagno caldo può favorire il desiderio di addormentarsi. Se anche questi tentativi falliscono, è possibile ricorrere all'impiego di medicamenti sotto il controllo del medico. È infine necessario accettare il fatto che il camminare incessantemente è una conseguenza della malattia non del tutto eliminabile.
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