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Le demenze
Una guida per i famigliari

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LA FAMIGLIA, L'AMBIENTE ED I SERVIZI

L'AMBIENTE E GLI AUSILI PER LE ATTIVITÀ QUOTIDIANE
 

L'adozione di interventi ambientali assume valenza terapeutica fondamentale in condizioni di malattia, quali la demenza, caratterizzate da disabilità ed handicap progressivamente crescenti. In ogni "fase" della malattia l'ambiente può compensare o, al contrario, accentuare le conseguenze del deficit cognitivo e pertanto condizionare sia lo stato funzionale sia il comportamento del paziente. Lo spazio e l'ambiente vitale possono rappresentare perciò, per la persona affetta da demenza, da un lato una risorsa terapeutica, purtroppo spesso sottoutilizzata, dall'altra il motivo scatenante di alterazioni comportamentali apparentemente ingiustificate. Le scelte degli interventi ambientali sono condizionate dalle caratteristiche del paziente e, principalmente, dalla gravità della compromissione cognitiva e dalla natura dei disturbi comportamentali. Nella tabella 4 sono riportate le indicazioni generali per l'adattamento dell'ambiente. Gli obiettivi terapeutici ed i relativi interventi ambientali possono pertanto variare ampiamente da semplici modifiche, come il rimuovere oggetti ingombranti nella propria casa, alla creazione di ambienti specifici completamente nuovi e specificamente finalizzati ad ospitare pazienti con deterioramento cognitivo. Tuttavia, le linee generali e gli obiettivi che condizionano la scelta di uno specifico spazio di vita sono simili per qualsiasi ambiente, sia esso la casa, l'ospedale, oppure la Casa di Riposo.

Tabella 4

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Linee guida per l'adattamento dell'ambiente

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1) eliminare le fonti di pericolo;

2) semplificare al massimo l'ambiente e la disposizione degli oggetti;

3) evitare o ridurre al minimo i cambiamenti (cambiare disposizione ai mobili oppure ai quadri può comportare problemi;

lo spostamento del letto, ad esempo, può favorire la comparsa di incontinenza poichè il paziente non riesce a trovare la via per il bagno);

4) fornire indicazioni segnaletiche per orientarsi nelle varie stanze;

5) fare in modo che le stanze siano ben illuminate ed evitare la presenza di rumori o suoni disturbanti.

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I principali obiettivi terapeutici che devono sorreggere e guidare le relative scelte ambientali sono i seguenti:

1) garantire la sicurezza; 2) compensare le disabilità ed i disturbi della memoria e dell'orientamento; 3) evitare stimoli stressanti e/o ridondanti; 4) rispettare la privacy e le capacità decisionali residue.

È opportuno prevedere, anche in casa, l'adozione di ausili e supporti finalizzati a garantire la sicurezza personale quali l'uso di fornelli a gas con sistemi automatici di controllo, l'eliminazione o la riduzione degli ostacoli (tappeti o mobili), nonchè luci di sicurezza notturne ed un'illuminazione adeguata di corridoi e vani scala. Nelle persone anziane sono frequenti i deficit sensoriali, soprattutto della vista e dell'udito; nel paziente demente questi deficit accentuano il livello di compromissione cognitiva e di disabilità. Particolare attenzioni vanno adottate affinchè i pazienti utilizzino le protesi in modo corretto. I colori delle pareti, dei pavimenti e degli oggetti dovrebbero essere ben contrastati per migliorare la capacità di discriminazione da parte dei pazienti; sono consigliati i colori primari, mentre sono da evitare le tonalità morbide. L'impiego dei colori consente anche di compensare la riduzione della capacità di comprendere messaggi verbali (segnali scritti); da qui l'utilità di contrassegnare con i colori spazi o percorsi con diverse destinazioni. Altri ausili ambientali sono costituiti da calendari o orologi, oppure dalla fotografia personale collocata sulla porta di ingresso della propria stanza. I soggetti affetti da demenza possono avere difficoltà a tollerare elevati livelli di stimolazione ambientale senza sperimentare ansia o stress; ciò è da attribuire alla scarsa capacità di conservare il controllo delle afferenze sensoriali e di utilizzarle correttamente. Al contrario, alcuni ambienti istituzionali presentano un livello così scarso di stimolazioni da comportare una condizione di "deprivazione sensoriale" altrettanto deleteria. Esistono, in merito al livello di stimolazioni ambientali ottimali, pareri contrastanti e diametralmente opposti: a chi propone un ambiente ricco di stimoli vi è chi contrappone un ambiente assolutamente asettico e "pulito"; riteniamo che la scelta vada commisurata alle caratteristiche di ciascun paziente. Il soggetto affetto da demenza di Alzheimer con grave compromissione cognitiva e con vagabondaggio afinalistico incessante è sicuramente più "al sicuro" se può deambulare in una stanza priva di suppellettili; al contrario, il paziente con lievi o moderati deficit cognitivi vive meglio in un ambiente il più possibile simile ad un habitat consueto di vita disponendo di uno spazio personale (il comodino, la poltrona o il posto a tavola) e di un luogo in cui "ritirarsi" se lo ritiene opportuno. Gli interventi finalizzati a modificare l'ambiente in cui il paziente vive rivestono particolare importanza in quanto consentono una migliore conservazione dell'orientamento, favoriscono la compensazione delle limitazioni funzionali e facilitano il controllo di alcuni sintomi comportamentali.

La persona confusa spesso non è in grado di riconoscere oggetti o situazioni pericolose per la salute. D'altro canto è difficile per i familiari decidere fino a che punto restringere la libertà d'azione della persona. Dovete comunque accettare il fatto che non tutti i rischi possono essere rimossi.

Controllate per tutta la casa che non vi siano situazioni idonee a creare incidenti: cavi o apparecchi elettrici difettosi, spine rotte, tappeti arricciati o sfrangiati che possano provocare cadute, ecc.

Attenzione speciale va posta per i fornelli a gas: adottate chiavette con lucchetti o appositi allarmi chimici.

Se la casa è a più piani le scale devono essere ben illuminate e munite da ambedue i lati di corrimano. Sarebbe, però, meglio che la persona possa vivere al piano terra senza bisogno di usare le scale.

Custodite detersivi, coloranti, tutti i prodotti chimici in genere, comprese le medicine, in posti non raggiungibili dalla persona.

Si elencano di seguito una serie di raccomandazioni dettagliate, da adottare per l'arredamento e la gestione dell'ambiente familiare.

-la casa deve essere resa più semplice possibile, priva mobili ingombranti e con pochi oggetti esposti.

-gli oggetti di uso quotidiano devono essere sempre nello stesso posto.

-è necessario evitare la presenza di rumori di sottofondo (TV o radio) Il paziente demente abitualmente è più tranquillo in un ambiente calmo. Talvolta può essere utile una musica rilassante.

-i tappeti devono essere rimossi oppure fissati al pavimento.

-le stanze devono essere ben illuminate

-evitare che i pavimenti presentino disegni complessi o che abbiano lo stesso colore delle pareti

-è utile disporre delle luci notturne nei corridoi, nella camera da letto e nel bagno

-evitare che le scale o i vani scala presentino oggetti ingombranti

-dotare le scale di un cancelletto all'estremità

-oggetti o strumenti potenzialmente pericolosi devono essere fuori dalla portata (ferro da stiro, rasoi elettrici,...)

-pitture, solventi insetticidi ed altre sostanze tossiche devono essere riposte in vani non accessibili al paziente

-dotare, se necessario, le porte di chiusure di sicurezza al fine di impedire l'uscita

-modificare la chiusura delle porte affinchè il paziente non possa accidentalmente rimanere chiuso in una stanza

In cucina:

-chiudere il fornello dopo l'uso

-riporre i prodotti detergenti in un posto sicuro

-riporre i coltelli in luogo sicuro

In camera da letto:

-eliminare gli oggetti che non vengono impiegati quotidianamente; lasciare solo i vestiti per il giorno

-disporre di una buona lampada centrale e di una lampada da notte

-eliminare i tappeti attorno al letto

-fare in modo che ci sia un percorso facile per accedere al bagno (in alternativa si può disporre di una comoda da collocare accanto al letto)

In bagno:

-lasciare in vista solo gli oggetti di uso quotidiano (nelle fasi più avanzate anche gli oggetti quali lo spazzolino o il dentifricio possono essere usati in modo improprio e dovranno essere quindi gestiti dal familiare)

-non lasciare medicinali alla portata di mano

-fornire la vasca o la doccia di maniglioni di appoggio

-fornire il WC di maniglioni di appoggio ed eventualmente di presidi per innalzare in piano di appoggio.

-dotare il bagno di una luce notturna

L'impiego di ausili, ossia di strumenti o accorgimenti ambientali, può consentire all'anziano che ha problemi nell'espletare le comuni attività quotidiane, di superare l' handicap derivante da una o, più spesso, più condizioni patologiche e dalla relativa limitazione funzionale.

Uno dei principali problemi che interessano l'anziano è costituito dall'incapacità di gestire autonomamente la propria igiene. D'altra parte l'abilità di lavarsi, fra le varie attività di base della vita quotidiana ( mangiare, vestirsi, deambulare...), è spesso la prima ad essere intaccata quando l'anziano inizia a presentare problemi di autonomia. La conoscenza di strumenti, attrezzature o metodi da impiegare nella cura di sé può aiutare l'anziano a riacquistare o conservare libertà e riservatezza.

La conoscenza di questi ausili riveste notevole importanza per coloro che vivono nella propria casa; per gli anziani in istituzione le varie operazioni di igiene personale sono abitualmente condotte dal personale di assistenza talvolta, erroneamente, con scarso coinvolgimento dell'ospite.

Anche gli anziani che vivono a casa e che hanno problemi a lavarsi dovrebbero avere vicino un familiare e lasciare la porta del bagno aperta. Qualora gli ausili fossero insufficienti per una gestione autonoma delle varie operazioni di igiene personale, è necessario l'aiuto diretto di un familiare o di una infermiera domiciliare; come alternativa, in alcune città, è possibile effettuare il bagno (ed altre operazioni: pedicure, taglio e riordino dei capelli...) presso centri diurni .

È necessario sottolineare che il bagno è il luogo dove più facilmente si verificano cadute legate principalmente all'affollamento degli oggetti ed alla scarsità degli spazi di manovra. Al fine di ridurre sia le difficoltà di movimento sia il pericolo di incidenti è sempre consigliabile usare la doccia anziché la vasca. Possono essere utili uno sgabello con foro per lo scorrimento dell'acqua, un tappetino antisdrucciolo (sia nella tazza della doccia sia appena fuori). Facile da realizzare inoltre è un portasapone a rete dotato di una cordicella la cui estremità va fissata alla parete della doccia o della vasca; questo semplice strumento evita che il sapone possa cadere a terra e consente di insaponarsi con una sola mano. È opportuno che la parete della doccia o della vasca sia dotata di sbarre o maniglioni per permettere all'anziano di sedersi e rialzarsi facilmente. Per chi possiede una vasca è opportuno dotarsi di alcuni ausili. Il fondo della vasca deve essere ricoperto con un tappetino antisdrucciolo che per aderire in modo solido richiede che la superficie di appoggio sia prima inumidita. I tappeti da bagno tendono a logorarsi e devono pertanto essere cambiati ogni due anni circa. Sempre per l'uso della vasca sono disponibili degli sgabelli da appoggiare sul fondo per elevare il piano d'appoggio oppure tavole di legno o di plastica da appoggiare sui bordi. Quest'ultimo ausilio può essere particolarmente utile per le persone colpite da emiparesi; la persona si siede sull'asse volgendo gli arti sani verso la vasca, porta la gamba sana all'interno e quindi con il braccio integro solleva l'arto plegico e lo porta nella vasca. È necessario accertarsi periodicamente che assi e sgabelli non possano scivolare sui bordi o sul fondo. L'operazione del lavarsi può infine essere facilitata dall'uso di manici di diversa foggia, in rapporto alle varie limitazioni, muniti di facili impugnature ed all'altra estremità di spugne, che permettono di raggiungere varie sedi della superficie corporea; sono particolarmente utili per coloro che presentano compromissione della mobilità delle spalle.

Tutti i bagni delle persone anziane dovrebbero essere dotati di sbarre (corrimano) per facilitare gli spostamenti soprattutto nella doccia, sopra la vasca e in prossimità del w.c.; in commercio esistono vari tipi di supporti in grado di soddisfare le varie disponibilità economiche. L'anziano inoltre presenta spesso difficoltà ad alzarsi dalle comuni tazze del water. È consigliabile munire il w.c. di un supporto che, appoggiato sul bordo eleva il piano di appoggio, facilitando il movimento di alzarsi in piedi.
 


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