Le demenze Una guida per i famigliari (per una migliore
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LA FAMIGLIA, L'AMBIENTE ED I SERVIZI I SERVIZI PER LA GESTIONE DEL PAZIENTE DEMENTE
La scarsa diffusione sul territorio nazionale di servizi assistenziali e sanitari territoriali addossa alla famiglia un ruolo spesso solitario nella gestione del paziente demente. L'unica alternativa alla famiglia è, nella grande maggioranza dei casi, la casa di riposo. In alcune città si stanno realizzando servizi diversificati rispetto all'ospedale ed alla casa di riposo che offrono ai familiari importanti punti di riferimento e sostegno per l' assistenza al malato. Questi servizi, che favoriscono la permanenza dell'anziano nel proprio ambiente di vita, sono costituiti dall'Assistenza domiciliare integrata, dall'ospedalizzazione al domicilio, e dai centri diurni. L'assistenza domiciliare integrata consiste in un complesso di prestazioni mediche, infermieristiche, riabilitative, socio-assistenziali, prestate al domicilio a soggetti non autosufficienti o parzialmente autosufficienti al fine di consentire la permanenza nel normale ambiente di vita e di ridurre il ricorso alle strutture residenziali. Le prestazioni fornite tramite l'assistenza domiciliare integrata sono sanitarie - di base e specialistiche-, infermieristiche, riabilitative, socio-assistenziali, aiuto domestico, igiene della persona, somministrazione pasti, lavanderia, disbrigo commissioni, sostegno psicologico. Per accedere a questo servizio è necessario rivolgersi ai servizi socio-assistenziali di circoscrizione o di distretto. L'ospedalizzazione domiciliare consiste in un servizio, per ora attivato in via sperimentale in pochi centri urbani, al fine di trattenere a casa persone bisognose di ricovero o di rinviare precocemente a casa persone spedalizzate per un proseguimento di cure a domicilio, sotto la responsabilità assistenziale diretta del presidio ospedaliero, il quale opera tramite proprio personale o con la collaborazione del personale dei servizi territoriali. Sia l'assistenza domiciliare integrata che la ospedalizzazione domiciliare sono possibili solo quando esistono familiari o conviventi in grado di garantire un sostegno continuo all'anziano non autosufficiente. I centri diurni sono strutture di tipo aperto che forniscono prestazioni di assistenza e di sostegno alla famiglia. Il centro diurno offre varie prestazioni: servizio di ristorazione, ritrovo, segretariato sociale, di consulenza, attività ricreative e culturali, attività sanitarie prevalentemente di tipo riabilitativo. Nell'ambito dei servizi di centro diurno esistono fondamentalmente due tipologie: la prima, che prevede un'utenza di anziani autosufficienti, la seconda che, al contrario, prevede un'utenza di soggetti con vari gradi di disabilità. Questa seconda tipologia di Centro Diurno può svolgere un compito significativo nel supporto alle famiglie e ritardare le richieste di istituzionalizzazione definitiva del paziente. Le poche esperienze esistenti in Italia prevedono dei servizi di trasporto erogati dal comune, per trasferire il paziente dall'abitazione al centro diurno, dove questi trascorre alcune ore della giornata, abitualmente dalle 9 alle 16. Il personale di cui questi centri orientati all'assistenza di anziani con problemi di autosufficienza deve prevedere la presenza di personale ausiliario, infermieristico, riabilitativo e medico. Le case di riposo saranno nel prossimo futuro sempre più spesso chiamate ad assistere pazienti con decadimento cognitivo. Alcune case di riposo, nell'ottica di una diversificazione delle risposte, stanno creando unità specifiche rivolte a pazienti con disturbi comportamentali. Un altro servizio che alcune strutture offrono e che dovrebbe essere più diffuso consiste nei ricoveri temporanei di sollievo per i familiari, superando così la logica che vede nel ricovero in casa di riposo una scelta definitiva. Il panorama dei servizi rivolti al paziente affetto da demenza, negli ultimi anni, si sta gradualmente adeguando ai bisogni dei pazienti e dei familiari. Nel 1995 la Regione Lombardia ha approvato il Piano Alzheimer, nell’ambito del Progetto Obiettivo anziani. Il Piano Alzheimer consiste in una rete di servizi per offrire risposte adeguate ai bisogni del paziente demente nel corso delle varie fasi della malattia. I nodi principali del Piano sono costituiti da 9 centri per la diagnosi e da 60 unità all’interno delle Residenze Sanitarie Assistenziali (Case di Riposo) chiamate Nuclei Alzheimer. I nove centri regionali hanno, accanto al compito della diagnosi, anche quello della ricerca e della formazione degli operatori sanitari. I nuclei Alzheimer sono piccoli reparti dotati generalmente
di 20 posti letto destinati ai pazienti con demenza in fase severa e con
disturbi comportamentali rilevanti. Questa unità dispongono di maggior
personale rispetto agli altri nuclei della RSA, specificamente preparato
nella gestione dei disturbi comportamentali e nella gestione dei pazienti
dementi in fase severa. L’introduzione di queste unità speciali
ha consentito di ridurre il ricorso alla contenzione fisica e l’impiego
di farmaci sedativi, migliorando nel contempo la qualità di vita
dei degenti. L’esperienza positiva dei Nuclei Alzheimer della Regione Lombardia
si sta estendendo anche ad altre regioni italiane.
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