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Questo incontro vuole essere il preludio a carattere scientifico della Seconda Conferenza Nazionale dell'AIMA, che si aprirà domani a Roma in questa stessa aula. Ciò si è reso possibile grazie alla disponibilità ad intervenire dei relatori, che sono tra i più competenti nel campo, e che mettono oggi, qui, questa loro competenza al servizio di un pubblico interessato alle specifiche problematiche inerenti alla malattia di Alzheimer; pubblico che comprende addetti ai lavori, associazioni, volontariato, familiari di malati che vivono questa gravosa esperienza, autorità, giornalisti, comuni cittadini. È un prologo voluto dal Dipartimento Tutela della Salute dell'Anziano
dell'Azienda USL Roma C, che è fortemente impegnato in un progetto
di assistenza ai malati d'Alzheimer in stretta collaborazione con l'Associazione,
allo scopo di creare un contatto sempre più fecondo tra esperti,
operatori sul campo, famiglie e un pubblico sensibilizzato, che vuole essere
informato opportunamente e responsabilmente.
Ringrazio in anticipo tutti i presenti, in particolare chi viene da
lontano, la segreteria scientifica, espressione dei miei collaboratori
sempre in prima linea, la segreteria organizzativa, la Roerig Pfizer, che
con il suo contributo ha reso possibile questo incontro, e do inizio alle
interviste, in modo un po' di parte, rivolgendomi
per prima al geriatra.
Luisa Bartorelli
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