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PIO ALBERGO TRIVULZIO Milano
Sezione Cassa di Risparmio - 8° Reparto
Primario : Prof. A. Tammaro
       
 Reparto piano terra; 29 letti complessivi, 
21 pz Nucleo Alzheimer , 8 pz Riabilitazione mantenimento 
Organico:
1 Aiuto geriatra (Dr.ssa C. Negri Chinaglia), 1 Assistente geriatra (Dr A. Fuschini), 1 Capo Sala (Sig.ra L. Pasini), 7 Infermieri Professionali , 10 Operatori Geriatrici , 4 Ausiliari 
        

        

        
       

    DINAMICA GENERALE E TIPOLOGIA UTENZA 

      

    Periodo dal 1/4/95 al 30/4/97 

     
    Ricoverati 224 pz (F135 ; M 89)
    età media totale 77 aa
    età media F 80 aa
    età media M 74 aa
    degenza media 64 giorni (range: 2 -180 gg)
     
    Provenienza : 

    Visita ambulatoriale di idoneità di routine 
     

 
     
  • Domicilio
  • 83%
    Ambulatorio Demenze Nucleo 30%
    Rete Servizi Territoriali (ADI, SD,UVG, MMG) 35%
    Associazioni familiari 20%
    Rete informale 15%
     
  
     
  • Ospedale
  • 17%
    Divisioni Ortopedia 42%
    Divisioni Medicina 35%
    Divisioni Neurologia 23%
     
  
     
    Destinazione alla dimissione:  
  • domicilio
  • 75%
  • passaggio RSA
  • 13%
  • deceduti
  • 10%
  • trasferimento ospedale
  • 2%
     
  
 
     

    Motivi ricovero nella maggior parte dei casi multifattoriale 
     

     
  • prima diagnosi, approfondimento diagnostico, rivalutazione
  • 24%
  • avvio di programmi riabilitativi (neuromotori, funzionali e cognitivi)
  • 21%
  • inquadramento diagnostico e trattamento comorbilità
  • 20%
  • disturbi comportamentali da valutare e avvio terapia specifica
  • 15%
  • ricoveri sollievo
  • 20%
       Dati informativi relativi a 103 pz su 224 (periodo aprile 1995-maggio1996) 

     

      

 
     
    MMS media 11.4  
    24-30 18% ingresso
    23-11 42% "
    10- 0 40% "
     
  

  
 

     
    ADL / Barthel
    media ingresso
    47.6
    media dimissione
    52.2
    100-70
    39%
     
    82.7
     
    82.2
    69-30
    24%
     
    50.1
     
    48.8
    29-0
    37%
     
    9.1
     
    10.4
     
  
 
 
      

      
     

 
     
     
    Stadio malattia  
    CDR 1 18%
    CDR 2 26%
    CDR 3 39%
    CDR 4 15%
    CDR 5 2%
      
     
    Comorbilità'  
    • malattie cardiovascolari, ipertensione arteriosa
    42%
    • malattie epatobiliari
    42%
    • nefro-uropatie
    38%
    • malnutrizione
    31%
    • anemia
    22%
    • broncopneumopatie
    21%
    • neoplasie
    10%
        
      
 
    METODOLOGIA INTERVENTO 

      

      

    • Valutazione routine con modalità multidisciplinari :
     
       
     
    geriatra      
    infermiere professionale  -->  valutazione funzionale osservazione
    fisiatra  -->  TO TdR
    psicologo  -->  valutazione neuropsicologica  
    neurologo      
    assistente sociale      
    psichiatra (a richiesta)      
     
     

    b) Riunione èquipe settimanale: 
     

     
  • organizzazione attività
  • osservazione comportamento globale del paziente
  • presentazione e discussione dei casi con definizione programma terapeutico
  • decisione di interventi specifici (es: interventi personalizzati su familiari o pz da parte della psicologa)
  •  
      

    Strumenti 

    - Indice ADL Barthel (mod sec Granger); scala IADL Lawton e Brody 

    - Mini Mental State; Scala Blessed 1a (ADL) e 2a parte (BIMC); test orologio 

    -UCLA Neuropsychiatric Inventory, ICS 3a parte per problemi comportamentali 

    - Indice Hacinski mod. sec. Loeb e Gandolfo 

    - Scala Cornell per Depressione nella Demenza 

    - Index of Disease Severity (IDS), Indice Charlson 

    - Clinical Dementia Rating (CDR) 

      

    - Criteri DSM IV 

    - Criteri NINCS - ADRDA : definizione di uno strumento di lavoro finalizzato: 

    - raccolta di dati necessari alla diagnosi e valutazione del pz.; 

    - omogeneità raccolta informazioni in IDR e RSA; 

    - utilizzo in ambito sperimentale di ricerca clinica ; 

    Proposta ed in via di utilizzo la cartella del protocollo CERAD ( Consortium to Establish a Registry for Alzheimer's Disease) la cui traduzione è stata curata dallo stesso Laboratorio M. Negri con opportune modifiche; la cartella prevede sette blocchi informativi: 

    1. dati anagrafici: soggetto
    2. dati anagrafici: informatore caregiver
    3. storia clinica
    4. esami clinici
    5. esami laboratorio e neuroradiologici
    6. diagnosi clinica
    7. batteria neuropsicologica
     

    3) Valutazione neuropsicologica di pz con demenza avanzata (MMS 0-10) non testabili con le usuali batterie neuropsicologiche impiegate in pz di gravità lieve e moderata: 

    - analisi letteratura e verifica strumenti 

    - valutati: 1) Guy's Advanced Dementia Shedule (GADS) 

    2) Severe Impairment Battery (SIB) 

    Per GADS effettuato momento specifico di training e studio pilota su un numero limitato di pazienti. 

    Limiti e problemi GADS: 

    - poco proponibile in IDR per durata degenza 

    - adatta a cogliere eventuali variazioni funzionali; più idonea in RSA 

    - poche informazioni sul profilo cognitivo ( vs SIB) 

     

    4) Elaborata una cartella riabilitativa di utilizzo e compilazione da parte del Fisiatra e del Terapista della riabilitazione con: 

    - valutazione fisiatrica ( 1a visita, controlli, dimissioni) 

    - Motor Club Assessment 

    - ausili 

    - barriere architettoniche domicilio e suggerimenti ambientali 

    - piano intervento 
     

    FORMAZIONE OPERATORI 

    1) Attività formazione mediante "training alla relazione di aiuto" (dall'ottobre 1996 ) 

    - tecnica dei gruppi esperienziali di formazione 

    - conduzione da parte di specialista psicologa 

    - cadenza quindicinale 

    1. In collaborazione con IRFMN elaborato dal Gruppo VRQ questionario distribuito nei Nuclei (IDR e 3 RSA) e compilato dagli operatori dal titolo:
    "Aspettative e attese per la formazione e l'aggiornamento" (giugno-ottobre 1996) . 

    L'elaborazione dei dati ha consentito di formulare un progetto formativo permanente nei confronti di operatori motivati a lavorare nei Nuclei e che individuano nel lavoro di èquipe la modalità di aggiornamento più utile. 
     

    A scopo esemplificativo: 

    a) Domanda n°12: "Continuerebbe a lavorare nel Nucleo

    sì 72%; no 3%; indifferente 10%; non saprei 10%; altro 6% 

    1. Domanda n°4 "Quale metodo di formazione /aggiornamento sceglierebbe per aggiornarsi? "
     
    • confronto/integrazione con altri operatori (lavoro èquipe)
    39%
    • corso pratico con esercitazioni
    29%
    • analisi e discussione dei casi clinici
    13%
      

    3) Partecipazione a riunioni di èquipe settimanali. 

    4) Corso aggiornamento effettuato nel giugno 1995. 

    5) Corsi IREF ? 

      

    FAMILIARI 
     

    Strumenti utilizzati : 

    1) Relative's Stress Scale (RSS) 

    2) Questionario di rilevazione stress per aree di nursing 

    3) Strumento di valutazione rilevanza sociale di atti quotidiani 

      
     

    Elaborazione (dall'ottobre 1995) di un programma di informazione e supporto per i familiari: 

    a) Gruppi di incontro di familiari di pz degenti a conduzione integrata di più operatori, ogni 30-40-giorni con funzione: 

    informativa : - aspetti inerenti la patologia 

    - modalità e contenuto approccio terapeutico 

    - presentazione èquipe con ruoli e competenze 

    - possibili percorsi assistenziali 

    diagnostica : - rilevazioni condizioni disagio psichico dei familari 

    - relazioni disturbate pz/familiare 

    - " " personale /familiare 

    - " " parenti/altri degenti 

      

    1. Gruppi di incontro e approfondimento specifiche problematiche
    ( es: riabilitazione, comunicazione, assistenza) 

      

    c) Interventi specifici di sostegno individuale da parte del Servizio di Psicologia. 

      

       
     

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