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andiamo avanti...
Lant@iol.it |
26/11/97
Carissimi Paolo e iscritti alla lista,
Un saluto speciale a Paolo che per primo ha dato inizio a questa importante lista.
Un saluto con piacere alla cara amica Rina dalla quale ho appena ricevuto la sua esperienza di cui condivido in pieno le stesse sensazioni che lei ha provato, perché sono le stesse che sto provando con la mia dolce "vecchierella" di 79 anni.
Io vorrei ribadire l'invito a tutti gli amici della lista sull'ampliare l'argomento in relazione a come tutti questi nostri cari colpiti da questo terribile morbo debbano essere trattati.
Secondo la mia esperienza debbo dire che oltre ad un certo stadio della malattia diventa praticamente impossibile lasciare il malato vivere in un contesto famigliare dovendolo quindi trasferire in un contesto paraospedaliero dove viene seguito per tutte le 24 ore della giornata.
E' qui che le cose si complicano veramente, Case di riposo private e Case di riposo pubbliche... rette da capogiro in entrambi i casi.
Improvvisamente l'economia di una vita famigliare riceve una scossa di difficile controllo.... cosa si pur fare.... come ci si può tutelare da simili problemi??
E' una domanda che mi pongo e che mi piacerebbe sapere da voi come l'avete risolta o affrontata... pensate che a mia madre h stato addirittura congelato l'assegno di invalidità totale perché il Ministero del Tesoro dice di non avere mai
ricevuto l'autocertificazione sul reddito del novembre 1996.
Termino qui per stanchezza ( sono quasi le 23 e devo andare a riposare, domani la giornata è piena di impegni) anche se credo, così, di non avere chiarito bene il fatto fino in fondo, non ho facilitato agli amici lettori la comprensione
di questo assurdo problema burocratico.
Grazie per l'attenzione e carissimi saluti a tutti