Oggetto: richiesta di aiuto

mazzin@fi.cnr.it

11/06/98

Intanto un saluto e un benvenuto in questa "comunit=E0 telematica" che cerca di auto-aiutarsi per affrontare un problema così difficile come l'AD.

Per quanto concerne la tua domanda mi risulta che fornendo documentazione (del medico curante o di uno specialista) nella uqle si dichiari che l'ammalato e' impossibilitato a muoversi la commissione e' tenuta a venire a casa.

In realta' le procedure cambiano, anche in modo considerevole, da azienda a azienda ma per questo punto dovrebbe essere cosi'.

A Siena fra non molto dovremmo riuscire ad aprire una sezione dell'AIMA e quindi per questo tipo di problemi potreste avere un po' di supporto locale per venirvi in aiuto sulle necessita' quotodiane. Matera, il presidente della sezione fiorentina, mi ha consgliato di indicarti il Prof. G. come primo riferimento locale sulle problematiche AD: in questo momento non ho il suo n. di telefono ma appena me lo passano te lo mandero' in un mail direttamente ed a lui potresti rivolgerti anche per questo tipo di supporto e di aiuto. Se vuoi puoi anche sollecitarlo chiamando direttamente l'AIMA di FI al n. 055/433.187.

P.S. i problemi che vengono segnalati anche su questa lista non fanno che rimarcare come, oltre a non esistere ancora una cura per questa malattia ed una minima organizzazione per l'assistenza, anche quel poco che c'e' (accompagnamento, materiale di supporto...) costringe i familiari a delle pratiche spesso "disumane", offensive della dignita' delle persone e non
degne di un paese che voglia definirsi civile (alla faccia dell'entrata in Europa!...).

Un cordiale saluto,

Paolo