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Segnalazione Agenzia: MEDICINA: FIRENZE, 2.000 |
EMAIL: italz@italz.it
DATA: 09/03/98
Categoria: News
MEDICINA: FIRENZE, 2.000 CARDIOLOGI A CONGRESSO SUL CUORE
(AGI) - Firenze, 6 mar. - Aspetti ancora inesplorati per la
fibrillazione atriale, una aritmia che e' presente in
duecentomila italiani, e' uno dei temi di cui si sta occupando
il XV Congresso "Conoscere e curare il cuore", che riunisce da
oggi all'8 marzo, a Firenze, duemila cardiologi.
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Della fibrillazione atriale "si sta scoprendo - afferma il
Prof. Pier Luigi Prati, presidente del Congresso - la
correlazione con il decadimento delle funzioni cerebrali e con
lo scompenso cardiaco". "Un lavoro molto serio, pubblicato
sulla rivista 'Stroke' eseguito su seimila pazienti in eta' tra
i 55-106 anni, ha rivelato l'incidenza di demenza di tipo
Alzheimer doppia nei soggetti con fibrillazione atriale,
rispetto a quelli senza. L'ipotesi - aggiunge il Prof. Prati -
relativa al meccanismo di produzione di questo decadimento
cerebrale e' da ricercarsi, non tanto nel grande embolo, ma nei
piccoli infarti cerebrali silenti o in una riduzione cronica di
flusso di sangue e di ossigeno al cervello. Non solo, la
fibrillazione atriale puo' essere causa di scompenso cardiaco
in quanto sovverte la funzione ventricolare".
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Cauto il giudizio del dott. Aldo
Pietro Maggioni, Direttore Centro Studi Associazione Nazionale
Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO) sulla possibilita' di
predire un secondo evento infartuale. "Purtroppo - ha detto -
l'incidenza di reinfarto oscilla tra il 5-10% nel primo anno,
ma ne' gli indicatori clinici (angina pre e post-infartuale)
ne' gli esami strumentali (in particolare il test da sforzo)
possono essere di grande aiuto nel predire l'evento".
"Il dolore toracico puo' suggerire una estensione della
malattia alle coronarie oppure anche una instabilizzazione
delle placche, ma il vero problema del reinfarto e' che questo
spesso avviene a 'ciel sereno' quando improvvisamente si
verifica ostruzione dei vasi senza importanti lesioni. Nei
prossimi anni - ha tenuto a precisare il dott. Maggioni -
avremo dei marker genetici che ci aiuteranno in questo
settore". (AGI)
061719 MAR 98